Anteprima: Aprilia Tuono Fighter

In Prove moto

13 settembre 2002
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Dopo la specialistica versione "R" in serie limitata, arriva sul mercato la nuova naked sportiva della Casa di Noale, destinata a spadroneggiare sulle strade dei passi di montagna ma anche a divertire in città e nella guida di tutti i giorni.

Ci sono moto che possono sostituire degnamente i mezzi manubri, garantendo lo stesso gusto di guida e le stesse prestazioni: una di queste è l'Aprilia Tuono, un ibrido a metà fra la sportiva e la naked costruito come le special tedesche degli anni '90, costruite "spogliando" una delle tante ipersportive di allora e dotandole di manubri alti da fuoristrada.

Voi avete conosciuto la versione "R", nera e cattiva come il diavolo. Gran mezzo, e se non fosse per il costo un po' caruccio e il numero limitato di esemplari, chissà quanti ci farebbero un pensierino. Si sta comodi, è ottima anche in città e offre la garanzia di un mille carenato.

Alt un attimo: forse non sapete che fresco fresco è arrivato il modello base, più economico, l'anti Monster per eccellenza.

Il suo nome è Fighter, Tuono Fighter.

Le premesse sono davvero da sballo: manubrio alto e ciclistica sopraffina. Gli "erreessevuisti" lo sanno, perché la Tuono, della sportiva, ha proprio tutto. Tranne l'impostazione di guida, ovviamente: sei alto, comodo, secondo i canoni stradali. Fantastico.

La Tuono Fighter è davvero una gran moto, di quelle che creano nuove nicchie di mercato: difficile trovarle concorrenti fra le jap, belle e ben fatte ma spesso, quando si mettono alla "frusta", addio telaio. Restano Ducati e MV. La Monster è un progetto un po' vecchiotto, ed anche se continua ad essere alla moda ed offrire buone prestazioni il passare degli anni comincia a farsi sentire; l'unica a potersela giocare al pari dell'apriliona dal punto di vista tecnico è la Brutale, ma per ora rimane parcheggiata in cantiere.

Non che la Tuono sia senza peccati, per carità: la prima tiratina d'orecchio è per i grafici; un grigio troppo spento ed un rozzo azzeccato (soprattutto in contrasto con le componenti tecniche della ciclistica) ma con fregi dorati di gusto tipicamente teutonico; ci aspettavamo qualcosa di più aggressivo e vivace, al pari del suo carattere.

Lo styling però è azzeccato, come testimonia il successo conquistato dalla R, la moto da "mille dollari". Ovviamente niente carbonio per la Fighter, altrimenti andrebbe ben oltre gli 11.830 euro previsti per lei.

Le parti del suo corpo più "calde" sono davvero tante. A partire dai piccoli elementi, come i tappi in teflon, dal significato puramente racing: arricchiscono la sua immagine demoniaca ma sono utili nel contempo in caso di caduta.



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