BMW R 1200 ST: turismo con brio

di Giorgio Papetti

BMW R 1200 ST: turismo con brio


Una moto da turismo in perfetto stile Bmw, che però sa regalare anche notevoli emozioni a chi predilige la guida sportiva non esasperata.

Il 2005 è indubbiamente un anno da ricordare per Bmw Motorrad; non solo per gli eccellenti risultati a livello commerciale, ma anche per al quantità di nuovi modelli presentati. Tra questi la nuovissima edizione della bicilindrica ST, sviluppata per soddisfare gli amanti del boxer che prediligono i modelli turistici caratterizzati da una spiccata sportività.

La nuova R 1200 ST è infatti una perfetta moto da turismo, confortevole e adatta anche agli spostamenti in due a pieno carico, che vanta però caratteristiche di potenza e ciclistica tali da soddisfare anche chi non disdegna la guida impegnata su qualche bella strada ricca di curve.



Noi l’abbiamo provata in svariati contesti, restando notevolmente impressionati dalla grande maneggevolezza sulle tortuose strade di montagna e dalla possibilità di affrontare lunghe trasferte autostradali mantenendo velocità di crociera molto elevate. Abbiamo però anche evidenziato alcuni punti che andrebbero decisamente migliorati, a cominciare dalla taratura delle sospensioni per finire con l’eccessiva rumorosità delle sovrastrutture e del parabrezza.

Linea personale

La Bmw R 1200 ST mostra un deciso passo in avanti rispetto ai modelli precedenti già a livello estetico. Le linee tondeggianti e classiche della vecchia R 1150 RS lasciano il posto a tagli decisi e soluzioni stilistiche innovative, quasi azzardate. Basta osservare l’imponente frontale a sviluppo verticale, con il generoso faro a due luci doppie sovrapposte (due abbaglianti e due anabbaglianti) incastonato nel grande parabrezza regolabile manualmente su tre posizioni senza l’ausilio di attrezzi.

Sotto di esso sono ricavate le caratteristiche prese d’aria che vanno a raccordarsi con gli indicatori di direzione integrati nella carrozzeria. Nella vista frontale, come in quelle laterali, spicca anche il particolare parafango che assume una doppia connotazione, sia estetica sia aerodinamica. Osservando la moto di lato si apprezzano le forme delle nuove semicarene, stilisticamente più leggere rispetto al passato ma in grado di assolvere egregiamente il loro scopo riparando efficacemente anche le gambe.

Bella e comoda la sella divisa in due pezzi, con quella del pilota che può essere regolata in altezza (da 780 a 830 mm.) agendo sul meccanismo manuale posto sotto di essa. Questo accorgimento, unito alla possibilità di regolare il manubrio in altezza (con un range di 25 mm.) e la posizione delle leve per freno e frizione, assicura a chiunque la possibilità di trovare la posizione di guida ottimale.

All’imponente frontale si contrappone una coda  molto più snella, caratterizzata dalle ampie maniglie per il passeggero che vanno quasi a delineare un piccolo schienalino. Ottima l’integrazione degli agganci per le borse laterali e un plauso va sia la pratico incavo ricavato sul fianco sinistro, in cui inserire la mano quando si solleva la moto sul cavalletto centrale (disponibile come optional), sia alla manopola per la regolazione rapida del precarico dell’ammortizzatore.

Una volta in sella si trova tutto come da tradizione Bmw, con blocchetti di qualità e pulsanti facili da azionare. Solo la strumentazione non ci ha soddisfatto del tutto a causa della mancanza di un vero e proprio computer di bordo. Il quadro strumenti integra tachimetro di grandi dimensioni, contagiri ovale e un display che visualizza chilometraggio totale e parziale, temperatura dell’olio, livello del carburante, autonomia residua, marcia innestata, ora e informazioni diagnostiche.

La strumentazione prevede inoltre le consuete spie di servizio per luci, endicatori di direzione, folle, eventuali anomalie e Abs. Da segnalare la possibilità di installare un sofisticato antifurto di tipo automobilistico con transponder integrato nella chiave di accensione. Nel momento in cui si estrae la chiave viene disattivato il software di gestione del motore, l’iniezione di carburante e l’accensione. Alla successiva partenza, un chip nella chiave confronta i propri dati con quelli della gestione motore e solo se concordano si può avviare la motocicletta.

Tutte le funzioni elettriche sono gestite mediante una rete di dati a doppia linea che non richiede la presenza dei fusibili: La tecnologia CAN-bus (Controller Area Network) consente di avere un cablaggio semplificato, di eseguire diagnosi dettagliate e di aggiungere facilmente gli accessori.


Motore

Il propulsore della nuova Bmw  R 1200 ST è di fatto quello introdotto per la prima volta con la R 1200 GS, ovvero il boxer da 1.170 cc. con contralbero di equilibratura e gestione elettronica con doppia accensione e regolazione antidetonazione. La potenza però è analoga a quella della sorella R 1200 RT, ovvero 110 Cv. a 7.500 giri con una coppia di 115 Nm. Valori ottenuti utilizzando alberi a camme e pistoni differenti, modificando l’impianto di aspirazione e adottando un nuovo silenziatore con catalizzatore a tre vie con due sonde lambda. Il cambio è a sei rapporti con dentatura elicoidale mentre la frizione e monodico a secco.

Rispetto ad altri modelli della casa di Monaco l’insieme ci è sembrato preciso negli innesti e poco affaticante, anche se nella guida sportiva perde parte della sua efficacia. A livello di prestazioni è interessante segnalare l’accelerazione da 0 a 100 in 3,5 secondi e una velocità massima di oltre 200 Km/h. Considerando che la R 1200 ST è una moto pensata per macinare chilometri una piacevole sorpresa arriva dai consumi, con punte di quasi 20 Km. con un litro a 120 Km/h. Grazie anche al serbatoio in materiale plastico in grado di contenere 21 litri di carburante l’autonomia è più che buona. 

Ciclistica

La ciclistica adotta lo stesso schema della R 1200 GS (i due telai in acciaio saldato sono avvitati fissi all'unita' motore-cambio), ma telaio centrale e posteriore sono stati modificati. ll sistema di ammortizzazione anteriore è il classico Telelever, in questo caso con steli da 41 mm., mentre al retrotreno troviamo un Paralever, che rispetto a quelle montato sulla GS è stato modificato per consentire il montaggio di pneumatici di maggiori dimensioni, e il monoammortizzatore con sistema WAD che determina un aumento progressivo dello smorzamento in dipendenza dell'escursione. Ottimo l’impianto frenante EVO, che a richiesta può adottare L’ABS integrale di tipo sportivo. I dischi dei freni anteriori hanno un diametro di 320 mm. mentre il posteriore è di 265 mm. Completano il quadro i bei cerchi fucinati da 17 pollici che calzano pneumatici da 120/70 e 180/55.

Il peso a secco di 205 Kg. (229 in ordine di marcia), non impensierisce minimamente nella guida perché il baricentro basso e le caratteristiche del motore assicurano una grandissima maneggevolezza.

 

In sella

Meno imponente della RT, la Bmw R 1200 ST ha comunque dimensioni importanti e da fermo incute qualche timore. Appena si sale in sella però si scopre una moto estremamente maneggevole anche nelle manovre da fermo, merito del baricentro basso, del manubrio largo e della sella che consente di poggiare saldamente i piedi a terra. Il peso non mette mai in difficoltà e una volta in marcia svanisce del tutto lasciando al pilota il piacere di guidare una moto molto bilanciata e in grado di assecondare i differenti stili di guida.

Il gas va usato con decisione solo in partenza, poi si può giocare con la manopola dell’acceleratore e decidere l’andatura in funzione del tipo di percorso. Lei, la R 1200 ST, si trova a suo agio soprattutto in autostrada e nel misto veloce, dove mette in luce una buona potenza e un’elevata rigorosità, ma anche sulle tortuose strade di montagna o nel traffico cittadino, dove la fluidità  del motore e la bontà della ciclista permettono di districarsi bene a dispetto di peso e dimensioni. L’unico difetto riscontato è una notevole difficoltà nel trovare il giusto assetto per le sospensioni in presenza di percorsi sconnessi.

A livello ciclistico e meccanico la qualità costruttiva è di alto livello, mentre non si può dire altrettanto delle infrastrutture, troppo “plasticose”. Sicuramente i progettisti Bmw hanno puntato a risparmiare peso un po’ ovunque ma vista la tipologia di moto e il costo ci saremmo francamente aspettati una cura maggiore. Tra tutti gli elementi il parabrezza è indubbiamente una delle componenti meno riuscite della moto; non tanto sotto il profilo della protezione aerodinamica, buona a tutte le andature, quanto dal punto di vista strutturale. Il sistema di aggancio è infatti estremamente rumoroso e soprattutto in città incide pesantemente sul confort di marcia. Più in generale però sono tutte le plastiche a generare scricchiolii che diventano veramente fastidiosi quando si passa sullo sconnesso.

Conclusioni

La R1200 ST viene proposta in tre colori metallizzati: blu Sydney, rosso Piemonte e grigio granito. La sezione superiore della carena e il parafango della ruota anteriore sono verniciati in tinte complementari: magnesio metallizzato o dark grafite metallizzato. Il prezzo di 13.850 Euro è indubbiamente elevato, ed è destinato a salire rapidamente se ci si fa prendere la mano attingendo alla lunghissima serie di accessori che comprendere ABS, cavalletto centrale, manopole riscaldate, portapacchi, set di borse, navigatore satellitare e molto altro. Va però considerato il prestigio del marchio e la buona tenuta sul mercato dell’usato. Ciclistica e motore rappresentano un mix che assicura in ogni situazione un elevato piacere di guida e un eccellente livello di sicurezza. Peccato solo per l’eccessiva rumorosità, che ci auguriamo venga presto eliminata apportando qualche piccola modifica.

 Scheda tecnica

Motore

 

Tipo

Boxer bicilindrico, 4 valvole per cilindro e doppia accensione

Cilindrata

1.170 cc.

Potenza

110 Cv. a 7500 giri

Coppia

115 Nm. a 6.000 giri

Trasmissione potenza/cambio

 

Frizione

monodisco a secco

Cambio

meccanico a sei marce

Trasmissione posteriore

albero cardanico

Ciclistica

 

Telaio

a traliccio in acciaio, motore portante

Guida ruota anteriore

BMW Telelever

Guida ruota posteriore

BMW Paralever

Escursione anteriore/posteriore

110/140 mm.

Avancorsa

111,6 mm.

Passo

1.502 mm.

Freni

Anteriore  a doppio disco da 320 mm. Posteriore a disco singolo da 265 mm.

Cerchi in lega fucinati

Anteriore 3,50x17
Posteriore 5,50x17

Pneumatici

Anteriore 120/70
Posteriore 180/55

Dimensioni e masse

 

Lunghezza totale

2.165 mm.

Altezza sella

830/806 mm.

Peso a vuoto, in ordine di marcia

229 Kg.

Peso a secco

205 Kg.

Capacità serbatoio

21Litri

 

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