Iperprova Honda VFR VTEC 2002

In Prove moto

02 gennaio 2002
Share  

Esclusiva nella tecnica e innovativa nell'estetica, la "madre di tutte le sport-touring" riconquista il suo ruolo-simbolo nella gamma Honda. La sigla "VFR" e la cilindrata del propulsore V4 sono invariate, ma il resto fa un salto in avanti. Anche nella guida sportiva.

FRA LE forme d'arte che i Giapponesi hanno sviluppato sin da tempi antichissimi, l'Ikebana è probabilmente quella che meglio fonde i principi teorici dei buddismo zen con le cose materiali di tutti i giorni.

L'Ikebana consiste nel collocare fiori e foglie in modo tale da piegare le forme naturali alle finalità estetiche della creatività umana, ottenendo così composizioni formalmente perfette, nelle quali la singolarità di ciascun elemento si fonde nell'insieme.

La riuscita di un'Ikebana (termine che indica sia l'arte, sia il suo risultato) è nell'intenzione dei suo creatore prima che nell'azione materiale, ovvero nell'idea prima che nell'oggetto.

Un'eco dei principi ispiratori dell'Ikebana, che è prima di tutto ricerca della perfezione, può essere percepita in molti frutti della creatività giapponese, comprese alcune motociclette.

E quanto viene da pensare dando una prima, superficiale occhiata alla nuova VFR, la creazione in cui i progettisti della Honda sembrano aver messo insieme tutte le foglie e i fiori che la "natura delle due ruote" potesse offrire, amalgamandoli in un insieme nel quale perdessero le loro singolarità e creassero una forma nuova.

Per questo, parlando della VFR Model Year 2002, lasciamo stare l'album dei ricordi, quello che sulla copertina porta scritto 1986, anno dei debutto della fortunata sport-touring di Tokyo.

Partiamo invece direttamente dal capitolo più recente, cioè da una moto che si libera di tutte le reminiscenze dei precedenti stadi evolutivi e cambia pelle sul serio, ritrovando quell'aria sportiva che contraddistingueva la prima versione, e che s'era progressivamente stemperata negli anni per lasciare il posto a una sempre più evidente (e razionale) ricerca di versatilità turistica.

Perciò la VFR ritrova la forza della personalità e torna a essere una vetrina di tecnologia giapponese capace di suscitare emozione, anche se come vedremo i suoi pregi sono (soprattutto) altri. La VFR VTEC è disponibile sia in versione standard, sia con ABS. La prima costa 11.696,72 euro (22.648.000 lire), una cifra indiscutibilmente elevata, pur se vicina a quella media della concorrenza, mentre se si desidera l'impianto frenante antibloccaggio bisogna sborsare circa 1100 euro in più.



Pagina 1 di 8 Pagina successiva


Stampa  Print version   Invia ad un amico  Send to a friend     Scrivi un commento  Write your comment »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Prove moto

» Honda New Forza ‘08: uno scooter 250cc dalla dotazione “over”
» Beta gamma enduro racing 2009: “ready to use”
» KL Kawasaki SMX 450 R: dalla strada alla pista senza il carrello