Honda CBR900RR Rumi Superstock

In Prove moto

27 ottobre 2001
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Com'e' fatta e come va la moto arrivata terza nell'Europeo Superstock

Cosa rende speciale una moto da corsa? Non stiamo parlando ovviamente di prototipi o di moto con solo una oramai lontana parentela come le Superbike, ma di derivate di serie come ad esempio quelle delle categorie Sport Production o Superstock.

Nel corso degli ultimi anni ho avuto la fortuna di poter provare molte moto "da gara", a partire dalle due con le quali ho corso (una Yamaha YZF 750 ed una Suzuki GSX-R750, entrambe con regolamento SP) arrivando ad una splendida Ducati 996SPS. Tutte preparate da ottimi meccanici che, partendo dalla moto di serie, sono riusciti ad ottenere prestazioni e guidabilità non paragonabili alla moto di partenza.

Quello che però spesso manca è l'equilibrio che ti permette di sfruttare sempre e comunque le prestazioni a disposizione, quel difficile bilanciamento che ti fa sentire subito a tuo agio con la moto magari anche con condizioni non del tutto favorevoli come - ad esempio - guidando a Misano sulla pista ancora umida dopo un temporale...

Ed è proprio a Misano che abbiamo organizzato la comparativa fra la Honda CBR929RR, una delle più "civili" ipersportive sul mercato, e la Honda CBR900 preparata dal Team Rumi per il Campionato Europeo Superstock dove l'inglese Mark Heckles ha ottenuto un buon terzo posto finale nonostante una frattura alla clavicola lo abbia costretto a rinunciare alla lotta per il titolo.

La moto è stata portata direttamente da Imola dove si è disputata l'ultima prova del Mondiale Superbike, e nel paddock ancora poco affollato la presenza del TIR con i colori del Team Rumi non poteva passre inosservata. E' il figlio di Oscar Rumi che ci scarica la "sua" CBR dal camion, mentre un insonnolito Heckles ci guarda curioso mentre ci infiliamo la tuta.

Bellissima, gli storici colori nero e viola della carenatura ci riportano subito alla memoria le immagini di un americano dai lunghi capelli biondi, bello come un modello e veloce come il demonio, che con la Honda RC30 preparata da Oscar Rumi vinse il primo Mondiale Superbike nel 1989 davanti a Stephane Mertens (sempre su Honda) ed a Raymond Roche su Ducati, con i nostri Fabrizio Pirovano ottimo quarto e Giancarlo Falappa sesto.

Lo ammetto: il logo Rumi sul serbatoio mi fa un effetto strano, lo so' che questa davanti a me dovrebbe essere solo poco più di una normale CBR stradale (quanto mi sbagliavo, n.d.a.), ma una rapida occhiata alle numerosi parti speciali basta per capire che si tratta di qualcosa di più...



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