Prova: Kawasaki ZRX1100

In Prove moto

12 ottobre 2000
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Provata su strada ed in pista la maxi naked di Akashi

IL FASCINO della linea retrò, con la meccanica lasciata ben in vista per via dell'assenza della carenatura, ma pure le prestazioni elevate, le piacevoli qualità di guida e una buona dose di poliedricità, hanno determinato una notevole crescita di interesse per le nude.

Motociclette, queste, esteticamente ispirate alla produzione degli anni '70 e '80, ma frutto di una progettazione moderna e dunque "condite" con soluzioni tecnologiche ovviamente al passo coi tempi.

La Kawasaki ZRX 1100, per esempio, non nasconde la sua ideale discendenza dalla serie GPZ di una ventina d'anni fa: l'impronta stilistica determinata dalle linee squadrate del serbatoio e del codone è la medesima, anche se gli stilisti hanno reinterpretato le sovrastrutture in chiave moderna. Al passo coi tempi anche per quanto riguarda il propulsore, la ciclistica e la raffinata componentistica tecnica, la ZRX si propone come veicolo ideale per chi apprezza la guida sportiva, ma non vuole rinunciare all'uso in coppia, e soprattutto desidera una motocicletta dalla linea libera dai condizionamenti delle mode del momento. Una sorta di "classico moderno", insomma.


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