Senti bellissima, stupenda, inimitabile MOTOCORSE, spesso Braglia insegna: "SIA nella categoria Sport, CHE nella Prestige."
Dai per favore, lo so che è un nonnulla, ma togli quel CHE e sostituiscilo con il secondo SIA.
Sono un povero metalmeccanico (produco particolari per le nostre amatissime) ma sono discepolo del Gran Maestro e vedo di attenermi a tutte le sue disposizioni.
Grazie Motocorse, scusami, sono proprio un poco "fuori"
ciao
Remo
Risponde MotoCorse.com:
Finalmente un'email diversa dalle solite "le giapponesi fanno schifo" o "le italiane si rompono"...
E' vero, caro Remo, la forma classica non prevede il "che", ma la nostra e' una lingua in evoluzione, ed anche autori senz'altro degni di nota come lo scrittore Vincenzo Consolo usano "sia" abbinato con "che": "Si arrivava a una sorta di afasia, di impraticabilità della scrittura che era speculare (sia quella dei futuristi che quella del 'Gruppo '63')".
Indro Montanelli, toscanaccio come me e come me burbero (ed a volte scorbutico...), se non sbaglio rispose un po' piccato ad un appunto del genere mandatogli sulla sua "Stanza" al Corriere della Sera, mentre Giacomo Leopardi mai e poi mai avrebbe usato la forma volgare: "In questo secolo presente, sia per l'incremento dello scambievole commercio e dell'uso de' viaggi, sia per quello della letteratura" (Giacomo Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani).
E quindi? E quindi hai ragione, ed io sto cercando di aggrapparmi ad uno specchio!
Del resto se pensi a quanti congiuntivi saltano i giornalisti televisivi o i nostri amati ministri... :-)