I problemi di una BMW R1150GS

In La posta dei lettori

09 luglio 2001
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Spett. BMW Italia SpA,

sono un possessore di una moto R 1150 GS mod. 2000, acquistata presso il concessionario Finotti di Rosta (TO) il 13/7/2000, con la quale ho percorso, sinora, poco più di 14.000 Km.

Approssimandosi la scadenza della garanzia ho deciso di scrivervi per stigmatizzare entro tempi non sospetti un difetto da me lamentato presso il concessionario quasi immediatamente dopo l’acquisto e sinora mai risolto, né dai due tagliandi previsti e regolarmente effettuati, né da alcuni interventi straordinari.

Il problema è sostanzialmente questo: a volte accade che procedendo in 6. marcia ci si ritrovi in 5. senza nemmeno avere sfiorato la leva del cambio o la manopola della frizione.

Come potete ben intuire, la cosa può essere fonte di qualche preoccupazione, poiché in genere il tutto avviene a velocità relativamente elevate e la trasmissione cardanica è piuttosto brusca nel trasmettere al retrotreno il repentino cambio di regime del motore, con inevitabili "scodate" di contorno.

Di fronte alle mie prime rimostranze, il concessionario (sempre gentile e disponibile, ci tengo a precisarlo) avanzò il dubbio che io non inserissi la 6. marcia con le dovute maniere: a parte il fatto che mi ritengo un motociclista piuttosto esperto e pulito nella guida, anche avallando l'ipotesi di una mia certa incapacità, bisognerebbe capire come mai l'anomalia non si verifichi mai (e sottolineo mai) tra la 5. e la 4. marcia o tra la 4. e la 3., e via discorrendo.

Nel frattempo continuai ad avere a che fare più o meno sporadicamente con questo problema, ma confidavo in una qualche soluzione dopo il primo tagliando dei 10.000 Km: ma anche stavolta nessuna novità sul fronte del cambio che, anzi, pochi chilometri dopo mi combinò lo scherzetto durante un sorpasso in autostrada a 160 Km/h in curva, procurandomi un grosso spavento.

A questo punto, deciso più che mai, mi ripresentai dal concessionario deciso ad ottenere ben più di uno sguardo di circostanza.

Dopo il solito, iniziale scetticismo, il meccanico sollevò la moto sul cavalletto centrale e, con la ruota posteriore libera di girare, cominciò ad ingranare marcia su marcia. Dalla scatola del cambio cominciò a pervenire un evidente rumore di ferraglia, come di ingranaggi saltellanti.

La diagnosi del meccanico, visibilmente stupefatto da ciò che udiva, fu immediata e impietosa: cambio spaccato!

Per evidenziare la cosa, mi fecero notare come il medesimo esperimento effettuato su una R 1100 S presente in officina, non desse luogo a rumori sospetti di alcun tipo.

Il meccanico stesso mi accompagnò gentilmente a casa in auto, anticipandomi tempi di permanenza in officina piuttosto lunghi, sull’ordine del mese. A quel punto mi ritrovavo appiedato, non possedendo altro mezzo di trasporto che la mia povera moto, con prospettive poco rosee a breve termine.

Ma ecco che, dopo nemmeno quattro giorni, chiamando per avere notizie, venivo avvisato che avevano controllato il cambio senza trovare nulla di anomalo e che il rumore era normale (!) e dovuto alla rapportatura piuttosto lunga della 6ª marcia del GS, segnalandomi altresì di avere riscontrato un livello dell’olio nel gruppo del cambio anormalmente basso, prontamente rabboccato.

Un po’ scettico, ma contento di rientrare in possesso della mia moto, andavo a ritirarla: dopo avere percorso 40 Km in un giro di prova, allungando in un lungo rettilineo mi ritrovavo nuovamente ad avere a che fare con l’annoso problema del salto di marcia...

A questo punto, stanco del continuo trascinarsi senza soluzioni del problema, mi rivolgo direttamente a Voi con la richiesta di:

- provvedere ad eliminare il problema al cambio seguendo le modalità che riterrete più opportune;
- fornirmi un motoveicolo (non un automobile, per necessità di parcheggio al lavoro e a casa) sostitutivo per il periodo in cui la mia moto si renderà indisponibile, dal momento che si tratta del mio unico mezzo di trasporto, tenendo conto che devo poter portare un passeggero e affrontare tratti autostradali per necessità sempre legate al mio lavoro.

Certo di avere acquistato una moto da un marchio di prestigioso e auspicando che si creino le premesse affinché io resti un Vs. affezionato cliente, in attesa di un Vs. cenno di riscontro, Vi porgo i miei saluti e Vi auguro buon lavoro.

Daniele Carnino




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Commento


Anonymous
Italy
Turin

Conosco molto bene il concessionario dove hai comperato la moto e conosco anche te, di tutte le moto che ci sono sei riuscito a comperare un bel cesso, complimenti , e mi domando come hai potuto comperarla da lui.
Finotti sta a moto e motori come uno spazzino sta a fisica quantistica, quindi ti faccio i miei auguri, la prossima compra una moto seria non un bidonazzo.
Avigliana 28-07-01

Inserito: 28 luglio 2001

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