Emilia Romagna: nessuna considerazione per le due ruote

In La posta dei lettori

01 agosto 2003
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Riceviamo e pubblichiamo:

Come al solito vince la par condicio dell'incompetenza. Se il Governo si dibatte in opinabili estemporanee stravaganze che modificheranno il nostro Codice della Strada (luci accese o spente? 150 all'ora ma dove? patente a punti… togli, taglia, incrementa… chi perde i punti se il proprietario del veicolo non ha la patente e non viene fermato il conducente?) senza fare nulla per aumentare il personale della Polstrada e quindi i veri controlli utili, quelli sui comportamenti di chi guida, ecco le trovate della Regione Emilia Romagna in tema di "targhe alterne".

L'utilizzo di moto e ciclomotori rende sicuramente più fluido il traffico. Annulla il tempo di attesa e di inutile circolazione alla ricerca di un parcheggio, snellendo le code. Un elevato utilizzo delle due ruote, quindi, riduce sostanzialmente il numero degli autoveicoli contemporaneamente sulle strade, garantendo minor tempo di percorrenza e riduzione dell'inquinamento complessivo.

L'utilizzo delle due ruote va incentivato, non penalizzato. Un esempio in tal senso si ha nelle rigide misure anti-traffico e anti-smog della Città di Londra: per ridurre l'utilizzo degli autoveicoli privati è stato istituito un costoso ticket. Da tale ticket sono stati esclusi tutti i veicoli a due ruote, proprio in funzione di incentivo all'utilizzo di tali mezzi.

Si deve infatti considerare che una limitazione alla circolazione di moto e ciclomotori comporta, ovviamente, l'effetto di riportare i loro utilizzatori abituali all'uso dell'automobile, con maggiori consumi di carburante, maggior ingombro delle strade e tempi di percorrenza (e di funzionamento del motore) più lunghi.

Il nuovo "Accordo di programma" della Regione Emilia Romagna, che introdurrà le targhe alterne ed i divieti di circolazione, ancora una volta, invece, non distingue tra auto e moto.
Anzi. Se con tre persone a bordo un'auto potrà circolare in barba al numero di targa (i nonni sono sempre molto ricercati, nelle fredde giornate invernali) le moto non possono trasportare tre persone.

Non solo: le inquinanti auto non catalizzate, dotate di bollino blu (che non significa che non inquinano: semplicemente significa che non inquina più di quanto fosse previsto al momento della sua omologazione, ovvero decenni prima che nascessero le marmitte catalitiche) possono circolare a targhe alterne, un ciclomotore a due tempi non potrà mai farlo, perché non è previsto il bollino, per questi mezzi!

In pratica (e quindi, in danno alla qualità dell'aria e ai tempi di percorrenza del traffico delle nostre città): saremo costretti a non utilizzare mai il nostro vecchio Ciao (70 chilometri con un litro), ma la vecchia Simca del 1970 (col bollino blu, ma comunque inquinante) la potremo utilizzare un giovedì sì ed uno no… se non è incompetenza questa!

Giancarlo Gattelli
Coordinamento Motociclisti Ravenna





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Commenti dei lettori

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Commento


996desmo4
Italy
Calto

Cmq alcuni blocchi del traffico causati da serpentoni di motociclisti dell'emilia e non, non farebbero male.

Inserito: 06 agosto 2003

ermejo636
Italy
Padova

Io ci sono!!
Sono pienamente d'accordo non c'è considerazione per il motociclista in Italia.
Le strade sono quello che sono.
I guard rail.....velo pietoso migliaia di morti l'anno
Assicurazione esosa a dir poco
Autostrada si paga come una macchina
Non c'è educazione al rispetto di chi utilizza un mezzo meno inquinante e che contribuisce a snellire la circolazione!

Consoliamoci sapendo che la regione Lombardia finalmente comprende le nostre ragioni e deroga tutti i motoveicoli a 4 tempi pre-Euro1!

Fonte http://www.atrent.it/motoblocchi

Hanno rilevato sperimentalmente la veridicita' di cio' che abbiamo sempre detto: le moto aiutano a snellire il traffico e bloccandole, durante tutto il mese di novembre 2003, e' aumentato il numero di auto in circolazione (poiche' chi possiede entrambi i mezzi ha quasi certamente l'auto Euro1 o superiore e la moto pre-Euro1, a causa dei circa dieci anni di divario fra le entrate in vigore delle norme Euro per auto e moto). Inoltre hanno in parte riparato alla stortura evidenziata in: http://www.atrent.it/motoblocchi/DatiARPA.pdf
D'ora in poi tutte le moto a 4 tempi potranno circolare liberamente!

A quando questo in Emilia????

Inserito: 28 gennaio 2004

ermejo636
Italy
Padova

Una doverosa precisazione!!
Il blocco al traffico per i motocicli riguarda solo i 2 tempi non euro.

Fonte ARPAWEB

Accordo di programma 2003/2004

Articolo 6 - Provvedimenti e modalità di adozione
1. Provvedimenti da attivare in modo programmato e permanente dal 2/10/2003 al 31/03/2004 :
1.1 Limitazione della circolazione privata nelle aree urbane identificate dai Comuni degli autoveicoli non catalizzati, diesel non Euro e dei motocicli a due tempi non Euro nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 08.30 alle 10.30 e dalle 17.30 alle 19.30, anche se provvisti di bollino blu.

Inserito: 28 gennaio 2004

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