L'improvvisa morte di Marco Simoncelli ha colpito tutti, non solo i motociclisti o chi seguiva assiduamente le gare. Come in tanti hanno giustamente sottolineato, Marco era un ragazzo pulito, istintivamente simpatico e che tutti sentivano vicino. Adesso che i riflettori si sono spenti per lasciare spazio al dolore della famiglia, a cui va il mio più sincero affetto, voglio ricordarlo ancora una volta con poche righe scritte da una bambina di 11 anni di nome Giada. Leggendole mi sono commosso perché dimostrano quanto Marco fosse amato anche dai più piccoli, che forse vedevano in lui quei valori di amicizia, simpatia e sana follia così difficili da ritrovare nei modelli che oggi la società tende a propinarci. Non vorrei aggiungere altro, le poche parole di Giada credo spieghino benissimo chi era Marco e cosa rappresentava per molti.
Sei stato avvolto da un mantello nero
prima che potessi essere salvato dal tuo pensiero.
Perché il destino ti ha prescelto
perché non ha rivolto la sua minaccia verso qualcun altro.
Tu così giovane e pieno d'ironia
con una grande passione che ti ha portato via.
Giada P.