Istrioni o campioni?

In La posta dei lettori

30 novembre 1999
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L' articolo "Solo Rolfo ci salva dalla noia della 250" mi ha portato a fare una riflessione. Roberto é senz'altro un ragazzo con le carte in regola per avere una moto ufficiale. Probabilmente con un' Aprilia ufficiale potrebbe fare meglio dei vari Harada o Melandri.

Ma ... Roberto ha un grosso limite, e quindi la moto ufficiale ... non gliela diamo! E perché?

Perché il Roberto non é un istrione, rifugge da atteggiamenti da star, e, peggio ancora, é un ragazzo pacato e intelligente! Roberto non é "protagonista" fuori dalle piste e davanti alla TV, non é un "pazzariello" che diverte e accattiva i tifosi con atteggiamenti da buffone di corte, non é polemico né aggressivo; Roberto é un ragazzo qualsiasi che, indossati casco e tuta, entra in pista e dà la paga a tutti, e poi se ne torna, come se niente fosse, al tran tran di tutti i giorni, casa, scuola, officina.

Niente di emozionante, quindi, niente che faccia notizia sulle copertine dei giornali o nelle trasmissioni TV. Lui é educato e non parla a voce alta, lui non é "Corsaro" né "Dottore", lui non fa gestacci ai suoi rivali di pista, né innesca stupide e inutili polemiche. Di Roberto se ne parla solo alla domenica, in pista, poi, per il resto della settimana, lui mica fa notizia! Lui é il prototipo del pilota di poche parole e di molti risultati, che oggi case e sponsor lasciano in secondo piano a favore di piloti piú istrionici, che attirino l' attenzione dei mass media e del pubblico non solo con i risultati, ma anche con gesti plateali!

Il solito discorso vale per Barros, che con una moto vecchia tiene il passo dei vari Rossi e Biaggi, ... per non parlare degli "ufficiali" Criville o Ukawa! Ma anche Barros non é un istrione! Chissá, se "imparasse" ad essere piú "attaccabrighe", piú "chiaccherone", piú "polemico", piú "personaggio", forse guadagnerebbe una moto veramente ufficiale!

Ma sará che ne vale la pena? No, ragazzi continuate cosí come siete! Il secondo posto di Roberto o il terzo di Alex per noi, appassionati motociclisti, valgono piú di una vittoria. Continuate a guidare cosí, naso negli strumenti, gas aperto e bocca chiusa, che a "provocare", a "svegliare" quei ciechi e sordi di sponsor e costruttori ci pensiamo noi tifosi!

Luca Cordova
Rio de Janeiro




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