Facciamo riaprire il circuito di Morano

In La posta dei lettori

14 gennaio 2003
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Sono un ragazzo di 22 anni e vi ho contattato per un "problema" che mi sta a cuore.
Ogni persona ha un hobby e il mio e' il motociclismo. Forse questa mia lettera andra' cestina o comunque non considerata ma siccome e'una cosa a cui tengo io ci provo.

Molti si domandano come mai noi motociclisti, dalla primavera fino al tardo autunno, affolliamo le strade tortuose di piccoli paesini a "folle" velocità. La risposta e' che non abbiamo piste attrezzate all uso sportivo-agonisco in cui ci possiamo sfogare. Io sono residente nella provincia di Alessandria e per "sgranchirmi un po' il polso", se cosi si puo' dire, devo percorrere in tutto circa 500 km.

Informandomi bene ho scoperto che nella mia provincia esiste un auto-motodromo chiuso da circa 15 anni. Le motivazioni precisamente non le so ma su un sito dedicato all autodromo ho trovato scritto cosi: "L'Autodromo nato il 19 Marzo 1973 tra i paesi di Morano Po e Pontestura in provincia di Alessandria, una fettuccia d'asfalto larga poco più di 11 metri per una lunghezza di Km. 2,422, con torretta per i Giudici di gara e tanti box uno accanto all'altro, richiamava piloti con macchine da due e quattro ruote da tutta l'Europa.

Un tracciato in mezzo ai pioppi, in riva al Po, che ha dato natali agonistici a campioni dell'Automobilismo mondiale, tra i quali Nelson Piquet, Vittorio Brambilla, Riccardo Patrese. Quell'autodromo però ebbe vita breve, dopo appena tre anni chiuse i battenti, l'allora sindaco di Pontestura Sig. Guarnero ne ha imposto la chiusura.

Si diceva "...liti tra comuni e ammistratori, concessioni edilizie non rispettate." - "...Forse...". Sono trascorsi altri venti anni, tutto attorno è cresciuto un deserto.
I 2.422 metri del nastro d'asfalto, la palazzina direzione gara e il paddok sono rimasti al centro di un deserto. Un deserto di indifferenza.

La sua riapertura sarebbe il giusto riconoscimento al richiamo delle nostre colline, dei suoi meravigliosi paesi immersi nel verde, della buona tavola, del buon vino e ai suoi castelli collocandosi in un contesto generale di tutto il Piemonte"


Io penso che queste parole non siano inutili. Oltre che un cittadino qualsiasi sono un milite volontario del 118 Piemonte; da inizio primavera a fine estate sono decine le persone che soccorro per incidenti motociclistici. Non penso che una riapertura di questa pista non fara piu capitare incidenti, ma - di questo ne sono certo - li limiterebbe.

Spero che le mie parole servano a qualcosa; aspettando che "Morano" riapra porgo cordiali saluti.

Matteo Pesce





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Commenti dei lettori

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Commento


TSA
Italy
Milan

Io essendo di Torino e con qualche anno in più sapevo dell'esistenza di questa pista da parecchi anni, e già se o sette anni fa' partecipai ad una manifestazione patrocinata da Faletti e con vari industriali della zona per la riapertura della pista, ma nonostante la convinzione dei presenti, che davano per certo la rinascita della stessa, non è stato fatto niente.
Non è da me, ma a riguardo sono molto pessimista anche considerando tutti i problemi che ha lombardore per continuare a resistere, purtroppo il piemonte è pieno di sempliciotti ignoranti pronti a scagliarsi contro qualsiasi cosa faccia brum brum .......

Inserito: 14 gennaio 2003

bat21
Italy
Milan

purtroppo ce lo dovremo scordare:
l'autodromo sorge nel " Parco Fluviale Del Po" !
i VERDI non fanno dragare il fiume per impedire che a ogni piena qualcuno abbia l'acqua corrente in casa figuratevi se ci fanno riaprire l'autodromo che in più è stato dichiarato area esondabile e area golenale.
:-(

Inserito: 14 gennaio 2003

toofasttoyou
Italy
San Germano

Io sono di Morano sul Po,e purtroppo non posso che confermare le cattive notizie sul circuito...

Inserito: 14 gennaio 2003

Piemontese
Italy
Milan

Io abito a circa 40 min da Alessandria e ho saputo dell'esistenza di questo circuito solo pochi mesi fa e sono restato allibito dal fatto che non venga sfruttato solo per liti tra i due comuni limitrofi.Sapendo che in tutto il Piemonte non c'e' una pista degna di tale nome(idem per Liguria e Valle d'Aosta)non capisco come sia possibile tenere fermo un impianto che,sotto il punto di vista del denaro,potrebbe essere una grande risorsa per tutta la zona(alberghi,bar,ristoranti,officine,ecc,ecc).Inoltre concordo con Te sulle altre riflessioni.Perche' non si puo' provare a parlare con Striscia la Notizia(Gabibbo)?Sembrera' una cosa stupida affidare una questione cosi delicata ad un Pupazzo Rosso ma penso che i sindaci in questione resterebbero un bel po' imbarazzati nel rispondere a delle domande sulla questione e probabilmente farebbero qualcosa per porre rimedio.Inoltre non e' da sottovalutare il fatto che il tutto sarebbe pubblicizzato e potrebbe essere visto da qualche imprenditore che ne sappia valutare la possibile resa in termini economici quindi farsi carico della riapertura!Mandiamo delle mail a striscia ora!!!visto che su di un altro forum lo si sta' gia' facendo per una questione simile,puo' essere che la nostra insistenza abbia successo!L'indirizzo e'gabibbo@mediaset.it
Lamps a tutti

Inserito: 11 marzo 2003

Anonymous
Italy
Verrone

Non basta fare della repressione alla categoria dei moticiclisti, se abbiamo delle strutture cerchiamo di usarle per dare la possibilita agli appassionati di non correre per le strade e per dare un po' di economia ai comuni.
Io sono uno che ogni tanto va' girare in pista e vi assicuro che la gente nei circuiti non manca,a volte per trovare posto si aspetta anche un mese.

Inserito: 05 giugno 2009

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