Da un paio di anni a questa parte analizzo con molta attenzione i dati relativi alle gare di ciascuna delle tre classi del Motomondiale confrontandoli con quelli rilevati nei primi anni novanta sugli stessi circuiti.
Ho verificato che per le 125 e le 250 c'e' stato un notevole aumento delle prestazioni sia sul singolo giro in prova che sul tempo totale della gara, mentre per la classe 500 si e' pressoche' rimasti (a parte qualche piccolo exploit sul singolo giro in prova) sugli stessi ritmi cronometrici ottenuti dagli indimenticabili Schwantz,Rainey e Doohan sette anni fa .
Per riportare un piccolo ma indicativo esempio da confrontare con i dati dell'ultimo GP effettuato in Cecoslovacchia ,si nota che il vincitore nel '93 classe 500 di quel GP, Wayne Rainey, impiego' 45' 39'002 per compiere i 22 giri di gara, soli sette secondi in piu' rispetto a quanto fatto registrare da Biaggi una settimana fa' (indisturbato trionfatore della gara !!!!!); da notare che entrambi hanno vinto in sella ad una Yamaha. Non mi sembra troppo azzardato ipotizzare che l'inarrendevole Rainey, se ne avesse ancora la possibilita', sarebbe in grado di vincere una gara attuale con la sua vecchia Yamaha '93 equipaggiata con le vecchie coperture Michelin !!!
Per dare un idea di quanto invece hanno guadagnato in termini di prestazioni in gara le 250 sullo stesso circuito, l'allora vincitore del GP '93 ,il simpatico Loris Reggiani con la sua Aprilia, impiego' 42' 28'' 194 per compiere i 20 giri di gara : Nakano ha abbassato quel tempo domenica scorsa di ben 44 secondi !!!
Anche per le 125 vale lo stesso discorso fatto per la ottavo di litro, in quanto il tempo impiegato da Locatelli per coprire i 19 giri del circuito di Brno e' stato inferiore di circa 50 secondi rispetto a quanto fatto registrare da Sakata nel '93.
Precisiamo inoltre che le condizioni meteo erano allora pressoche' identiche a quelle di domenica scorsa ,che l'asfalto di Brno e' oggi sicuramente piu' prestante e naturalmente oggi il circuito e' anche molto piu' sicuro.
C'e' da chiedersi ora il perche' di questi allarmanti riscontri cronometrici per la 500, la classe Regina, una categoria in netta difficolta', vuoi per la mancanza di piloti veramente all'altezza e capaci di riproporre in pieno i fasti e le gesta di quelle indimenticabili Superstars degli anni 89/90 (Mamola, Lawson, Gardner, Rainey e Schwantz), vuoi anche per la probabile riduzione degli investimenti nella ricerca tecnica da parte delle case costruttrici, che evidentemente non credono piu' in questa formula (il passaggio a breve al motore quattro tempi lo confermerebbe) .
Da segnalare inoltre la scomparsa di quei bellissimi circuiti sul quale anni fa il Motomondiale si presentava ,capaci di esaltare le doti di guida dei piu' valorosi piloti: Spa-Francorchamps, Monza (con le due "Lesmo" originali),la vecchia Imola (priva di chicanes ), il vecchio Nurburgring di 22Km e perche' no, il TT nella stupenda Isola di Man.
C'e' solo da sperare che un mezzo miracolo permetta alla classe Regina di evitare il definitivo oscuramento ad opera del piu' giovane e affascinante campionato Superbike.
Daniele Conte
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