Sono possessore, da gennaio 2002, di uno scooter Malaguti Madison K400, atteso con impazienza fin dall'annuncio oltre un anno prima.
Due giorni dopo l'acquisto sono rimasto per strada, con la batteria scarica. Il fusibile sul circuito di ricarica era malposizionato nel suo alloggiamento, con conseguente mancata carica della batteria. Dopo due mesi, benché usato solo su strade normali, per recarmi al lavoro, quindi senza alcuna ragione di stress della parte, si è
verificata la rottura di uno degli ammortizzatori posteriori, peraltro prontamente sostituito in garanzia dal concessionario.
Ai primi di agosto, in occasione della prima gita effettuata col mezzo, dopo una ottantina di kilometri, ho dovuto registrare una improvvisa e drastica perdita di potenza del motore. Ciò è accaduto in un periodo di chiusura per ferie del concessionario, mi sono così dovuto rassegnare a lasciare inutilizzato il mezzo proprio
nel periodo di maggiore utilizzo.
Il 26 agosto, data di riapertura, dopo le ferie, del concessionario, ho consegnato lo scooter allo stesso. Il giorno seguente mi comunica che la riparazione è risultata impossibile, e che il costruttore chiede che si invii il mezzo in fabbrica, anche in considerazione del fatto che si tratta di uno dei primi esemplari prodotti.
Accetto di malavoglia, dal momento che mi si dice che in altre occasioni la riparazione in fabbrica ha richiesto 20 giorni, ed a me il mezzo serve per recarmi al lavoro. Penserete, un problema di facile soluzione. Un'azienda seria di fronte ad un problema ad un motore, in garanzia, con soli 2500 Km, smonta il motore, lo sostituisce con uno nuovo e rispedisce prontamente il mezzo al cliente. Un'azienda seria, non Malaguti!
Ad un mese di distanza, siamo al 24 di settembre, nonostante le mie frequenti sollecitazioni per ricevere il mezzo al più presto, il concessionario mi informa che, non solo il mio scooter non è ancora di ritorno riparato, ma non si è neppure iniziato a ripararlo. Malaguti, infatti, dopo uno studio, che devo immaginare molto approfondito, dal momento che ha richiesto un mese, ha concluso che il problema è appunto di motore, e pertanto non le compete, ed ha deciso, senza minimamente consultarmi, di inviare il mio scooter alla ditta Franco Morini, costruttrice, su licenza Suzuki, del motore.
Il concessionario mi comunica che, nella migliore delle ipotesi, il mezzo sarà di ritorno (riparato???) non prima del 10 ottobre, a quasi due mesi dall'inizio della vicenda. Contrariato per questa ulteriore dilazione e per non essere stato neppure consultato, decido di telefonare all'assistenza tecnica Malaguti a Bologna, per chiedere conto di quanto sta avvenendo.
E l'assistenza tecnica, tale Simone, Simeone o qualcosa che gli assomiglia, molto cortesemente, mi riattacca il telefono in faccia dicendo che loro non parlano ai privati. Davvero complimenti a Malaguti per la qualità e affidabilità del prodotto, per la prontezza e tempestività dell'assistenza, per la disponibilità e cortesia nei confronti del cliente!
Ci si meraviglia che tanta parte del mercato motociclistico sia monopolizzato dai costruttori giapponesi. Non dipenderà anche dal fatto che quelle sono aziende serie a differenza di Malaguti?
Grazie per l'attenzione e complimenti per la rivista.
Renato Cerea
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