Grand Prix College: l'ultimo libro del... Dottorcosta

di Marco Simonelli

Grand Prix College: l''ultimo libro del... Dottorcosta

In occasione dellla gara di Motomondiale recentemente disputatasi a Jerez de la Frontera (il circuito è nato nel 1985 per merito degli sforzi di Francisco Pacheco Romero, ai tempi presidente del Moto Club Jerezano), Claudio Costa ha presentato il suo ultimo libro, Grand Prix College. Alla presenza di Giacomo Agostini, Valentino Rossi e tutti gli uomini (e le donne: una su tutti la dottoressa Lorena Sangiorgi) della Clinica Mobile, queste sono state le illuminate parole dell'autore:

"Oggi presento il mio ultimo libro. Per me è un libro molto speciale. L'ho scritto con tutto il mio sapere ed il mio cuore.

Da 40 anni curo le persone ferite, cominciando dai piloti del motociclismo, che sono i miei bambini, i figli che non ho mai avuto. Quando si fanno male cadendo dalle loro moto veloci, io li accarezzo sulla fronte e con il sostegno della medicina consento loro di tornare in moto il prima possibile per continuare ad inseguire i sogni, che sono la cosa più importante della vita.
Ai miei piloti ho dedicato due libri, cantando le loro gesta e il loro coraggio.
Quest'ultimo invece l'ho pensato, vissuto e scritto per altri bambini: tutti i bambini, e i loro genitori. Si intitola Grand Prix College, perché parla di scuole, d'insegnamento ed in particolare di educazione. Al Grand Prix College, che è frequentato non solo da campioni immensi come Valentino Rossi, ma anche da tanti entusiasti pilotini, la materia più importante è l'Anima, attraverso cui si impara a riconoscere il pianeta delle emozioni ed accettare la contraddizione della vita. Infatti se apparentemente questo titolo potrebbe sembrare un invito a correre in moto, in realtà non è soltanto questo. Deve, ci deve essere qualcosa d'altro, oltre a ciò che è possibile.
Le corse, al pari di tutti gli sport, sono un modo per consentire ad un bambino di crescere nel mondo dei sogni, di vivere la responsabilità, di liberare il talento, conoscere la paura ed il coraggio, affrontando i rischi a viso aperto, senza avvertire la minaccia del futuro.
I genitori, oggi, si dovrebbero allarmare perché i loro "cuccioli" stanno male, non solo per i motivi esistenziali, legati alla crescita, ma anche perché, confusi e spauriti, non riescono ad intravvedere nel futuro nessuna promessa e tantomeno nessuna sicurezza.
Ecco perché mi piacerebbe che questo libro fosse letto, non solo dai motociclisti, i quali vi ritroveranno il loro sentire e le loro storie, ma anche dai bambini e dai loro genitori.
Magari non si recheranno ai box di un circuito dove rombano i motori, però si ricorderanno della grande favola del motociclismo, forse l'ultima favola nella quale il sentimento ridimensiona la ragione".


La moto quindi come sport, divertimento ma anche responsabilità e momento di crescita per i giovani e i giovanissimi che sognano di diventare i futuri Valentino Rossi. Ancora una volta il Dottor Costa si dimostra oltre che un grandissimo appassionato di motori, uno scrupoloso professionista che sa unire umanità, cuore e tecnica medica. Il ricavato delle vendite dell’opera, per la quale Costa ha ricevuto il simbolico compenso di un euro, sarà devoluto alle attività della Clinica Mobile.

Grand Prix College

Autore: dr. Claudio Costa

Fucina Editore, pp.224, Euro 28,00

www.fucinaeditore.it

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