Motocorse intervista Niccolò Canepa

In Piloti e protagonisti

di Federico Bencivenni, 17 marzo 2009
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Motocorse intervista Niccolò Canepa


Continuano le interviste di Motocorse. Dopo Guido Meda, la voce della MotoGp di Italia Uno, questa volta è toccato a Niccolò Canepa: giovane  pilota che esordisce quest'anno in MotoGp con il team Ducati Pramac. Abbiamo incontrato Niccolò a Genova nel salotto di  casa sua durante un bel pomeriggio di sole. Ne è scaturita una lunga ed interessante intervista che pubblichiamo a puntate. Ecco la prima parte.

Motocorse: Niccolò, sei appena tornato dai test in Qatar. Che bilancio puoi fare? Un pronostico per i prossimi test in Spagna a Jerez?
Niccolò Canepa: In Qatar credo sia andata bene. Non conoscevo la pista, inoltre era la prima volta che provavo di notte, e non è stato facile. Però il tracciato mi è piaciuto sin dall’inizio, e sono andato subito forte; quindi alla fine direi che il bilancio sia positivo. Abbiamo lavorato bene; l’unico problema del weekend è stata la caduta in cui sono incappato l’ultimo giorno, mentre cercavo di migliorare il tempo. Ero quasi mezzo secondo sotto quando sono caduto, insomma, avrebbe potuto scapparci un tempone. La squadra però sapeva e sa che sono in condizione di farlo, per cui non c’è nessun problema. I test in Spagna che ci saranno fra due settimane sono importanti: saranno gli ultimi prima dell’inizio del Campionato. Sono abbastanza tranquillo perché la pista la conosco, ho già fatto diversi test lì.
MC: Cosa ti aspetti da questa stagione 2009? Pensi di poter far bene da subito?
NC: Mah, già la seconda gara si corre in Giappone, dove non conosco la pista. Poi, con il nuovo regolamento che ha eliminato il turno di prove del venerdì mattina e ha ridotto le sessioni, passando da quattro a due ore e un quarto come tempo totale di prove, sarò un po’ penalizzato come tutti gli esordienti in MotoGP. Inoltre, cinque piste sono per me completamente nuove, e sarà difficile imparare a conoscere questi tracciati con così poco tempo a disposizione. Mettici poi che in MotoGP il livello è altissimo, già dal primo giro si inizia a tirare fortissimo... Comunque, l’obiettivo che ci siamo prefissati con Ducati e il Team Pramac, per questa stagione, è di fare un anno in crescita. Insomma, di progredire e migliorare costantemente, questa è la cosa più importante. Se poi ci si riuscirà a togliere qualche soddisfazione, a fare qualche piazzamento, tanto di guadagnato.
MC: Non hai seguito la solita trafila dei piloti della GP, che solitamente partono dalla 125/250 o arrivano dalla SBK dopo molti anni d’esperienza. Pensi che la cosa possa averti in qualche modo svantaggiato in relazione a fattori come esperienza, conoscenza dell’ambiente, conoscenza delle piste del Motomondiale?
NC: La mia è stata una scelta un po’ particolare, nessuno l’aveva mai fatta prima. Solo il tempo ci dirà se il mio è un percorso che può rendere o meno. Vengo comunque da un anno in cui ho fatto molti test con tempi buoni; è chiaro che essendo all’esordio in MotoGP avrò delle difficoltà e non ci si può aspettare tantissimo. Però nel 2008 ho accumulato molta esperienza lavorando come collaudatore, a fianco degli ingegneri, sviluppando la Ducati insieme a Vittoriano Guareschi; sicuramente tutti fattori che mi hanno aiutato molto. E’ chiaro che tutte queste esperienze sono elementi positivi, ma come detto, per contro non conosco piste e ambiente. Devo però dire che con la squadra mi sono già integrato bene, sono tutti ragazzi giovani e sono contento. Ci saranno sicuramente momenti difficili, ma sono sicuro che ce ne saranno anche di piacevoli.



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Commenti dei lettori

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Commento


manziana
Spain
Málaga

bell'intervista grazie Federico, ma il resto?

Inserito: 19 marzo 2009

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» Motocorse intervista Guido Meda. Ultima parte
» Motocorse intervista Guido Meda. Terza parte
» Motocorse intervista Guido Meda. Seconda parte