Motocorse intervista Guido Meda.

In Piloti e protagonisti

di Federico Bencivenni, 23 febbraio 2009
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Motocorse intervista Guido Meda.


Guido Meda non ha bisogno di presentazioni. Da anni è la “voce ufficiale” del Motomondiale per l’Italia. In via del tutto eccezionale, lo abbiamo messo dall’altra parte del tavolo, abbiamo girato verso di lui il microfono del registratore e lo abbiamo lasciato parlare. Guido è stato disponibilissimo ed ha risposto, con puntualità, a tutte le domande. Ne è venuta fuori una lunga ed interessantissima intervista che proponiamo, a puntate, ai nostri lettori. Di seguito la prima parte.

 

MotoCorse. Innanzi tutto: perché hai scelto di fare il giornalista e perché proprio il giornalista sportivo ?

 

Guido Meda. Non c'è un motivo codificabile. Mi piaceva l'idea, mi è sempre piaciuto scrivere, raccontare, parlare. Ho sempre adorato lo sport. Appena ho avuto l'occasione di provarci l'ho fatto. Ma erano altri tempi, era più facile iniziare, c'era fame di giovani che galoppassero. Il mestiere si imparava praticando, sul campo, seguendo direttori carismatici. Il mio primo fu Montanelli. Solo l'idea di scrivere per un giornale diretto da lui era fonte di una motivazione speciale che mi permetteva di studiare e lavorare contemporaneamente. Poi nell'88 Berlusconi acquisì le frequenze di Telecapodistria e io entrai nel gruppo che poi sarebbe diventato Mediaset. Da quel giorno non ne sono più uscito.

 

MC. Quali sono le caratteristiche principali che deve avere un giornalista e specificatamente un giornalista sportivo?

 

GM. Un giornalista sportivo non si differenzia dagli altri giornalisti, è solo più fortunato perché l'oggetto del suo racconto ha a che vedere con il divertimento. Curiosità, capacità di raccontare, amore di verità, lucidità di analisi e, nel caso dei televisivi, un eloquio che sia coinvolgente, un lessico che sia comprensibile a tutti.

 

MC. Negli anni passati hai seguito per le reti Mediaset la Coppa del Mondo di Sci Alpino. Poi sei passato al Motomondiale: scelta dettata dai palinsesti o ha prevalso la tua passione per i motori rispetto a quella per lo sci?

 

GM: Sono cicli, corsi storici. Quando iniziai, seguii lo sci perché eravamo quattro gatti e ci spartimmo gli sport secondo passione. Io in realtà ero appassionato da sempre di moto, ma rimanevano il mio hobby perché la redazione motori era l'unica già al completo. Poi quando acquisimmo i diritti del Motomondiale e Nico Cereghini decise che non aveva più voglia di girare per il mondo segnalò me come suo successore. E io accettai con entusiasmo.



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Commenti dei lettori

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Commento


Anonymous
Italy
Milan

meda per me è solo un cronista di parte, altro che giornalista...un giornalista dovrebbe essere, quanto meno sforzarsi, super partes...invece per meda c'è solo rossi.....ma bastoner rovinerà l'umore del presidente del valeclub cronisti mediaset

Inserito: 23 febbraio 2009

Anonymous
Italy
Perugia

Il grande GUIDO MEDA è un idolo del motomondiale ed è Giornalista che fa il suo lavoro con passione e professionalità, e non è assolutamente di parte ma è semplicemente OGGETTIVO nei confronti di un patrimonio Nazionale come Valentino Rossi, il pilota più grande di tutti i tempi, e noi tutti siamo fortunati ad assistere dal vivo a gare motociclistiche che difficilmente si ripeteranno nella storia! Abbiamo il miglior talento motociclistico ed il miglior Cronista/Giornalista del mondo, uno dei pochi motivi di essere fieri di essere ITALIANI Godiamoceli entrambi finchè possiamo!
GRAZIE GUIDO, SEI SEMPLICEMENTE FANTASTICO!

Inserito: 24 febbraio 2009

mad
Italy
Rome

All'anonimo di Perugia che dice che Rossi è il più grande di tutti i tempi:mai sentito parlare di un certo Giacomo Agostini? e di un certo Freddie Spencer? Studiate ragazzi!

Inserito: 24 febbraio 2009

Anonymous
Italy
Rome

...rainey?.....mamola?.....roberts?.....che fine hanno fatto per l'anonimo di perugia?

Inserito: 24 febbraio 2009

Anonymous
Italy
Perugia

caro "mad" tu dici "studiate ragazzi?"
ok,...., eccoti servito
ti vorrei ricordare che il Sig. Rossi è l'unico nella storia del motociclismo ad aver vinto il titolo mondiale in 4 classi differenti ed a vincere il titolo per due anni consecutivi della classe regina con due marche diverse detenendo il record di podi consecutivi nella classe MotoGP!
In poche parole il MOSTRO SACRO Giacomo Agostini,(tanto di cappello) senz'altro ha vinto più motomondiali (15) ma 8 titoli in Classe 500 e 7 in Classe 350 e NON in tutte le classi!
e il tuo caro Freddie Spencer ha vinto 3 mondiali dal 1983 e 1985 si può magari paragonare all'eterno secondo "MAX BIAGGI" 4 titoli vinti nella 250 e NESSUNO nella 500 e NESSUNO nella motoGp arrivato secondo 1998, 2001 e 2002!
DATI ALLA MANO!

Inserito: 25 febbraio 2009

Anonymous
Italy
Perugia

Per rispondere all'anonymous di roma,
vorrei solo mettere a disposizione i dati ke si trovano facilmente su internet e ke sicuramente ti risponderanno meglio di me!

Wayne Rainey motomondiali: 3 GP: 24

Randy Mamola motomondiali: 0 GP: 13

Kenny Leroy Roberts motomondiali: 3 GP: 24

Max Biaggi motomondiali: 4 GP: 42

Valentino Rossi motomondiali: 8 GP: 97

CIAO A TUTTI!

Inserito: 25 febbraio 2009

minelli
Italy
Rubiera

no bastoner tornerà quasi sicuramente ad essere rolling stoner perchè i pezzi che ducati produce per la serie sono poche decine di migliaia,cioè se fa 30.000 moto e le gomma tutte bridgestone sono 60.000 gomme , la yamaha ne produce svariate centinaia di migliaia non parliamo poi della honda( vedi il mondiale di hayden).....per cui quest'anno lo vince o la honda o la yamaha o la suzuki ....scordatelo che lo vinca la ducati....non c'è trippa per i gatti

Inserito: 25 febbraio 2009

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