Storie di Sport: l'assurda morte di Pasolini e Saarinen

In Piloti e protagonisti

25 settembre 2008
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Storie di Sport: l''assurda morte di Pasolini e Saarinen


Il sito "Storie di Sport" (www.storiedisport.it) pubblica un interessante articolo sul drammatico incidente avvenuto il 20 maggio 1973 sul circuito di Monza, incidente in cui persero la vita Renzo Pasolini e Jarno Saarinen.

"Storie di Sport" è un magazine telematico che si occupa di atleti e di eventi del passato che hanno fatto la storia dello sport. Il sito si articola attraverso la pubblicazione di un podcast bimestrale, dal titolo "Un uomo solo al comando" (scaricabile gratuitamente sul proprio computer o sul proprio lettore mp3), la messa in linea di un articolo mensile riguardante le origini dello sport, nonché la pubblicazione settimanale di una scheda su un campione o un evento del passato.

Clicca per l'articolo che parla di Saarinen e Pasolini.
 
Nella foto vediamo Jarno Saarinen e Renzo Pasolini impegnati a Daytona nel 1973.

In quell'occasione il grande Jarno correva coi tipici colori giallo-neri della Yamaha Usa, resi famosi anche da gente del calibro di Don Vesco (vincitore del primo GP degli Usa 500 nel 1963 a Daytona e poi più volte detentore del record mondiale di velocità), Kel Carruthers (che dopo avere vinto il Mondiale con la Benelli finì la sua carriera alla Yamaha-Usa prima come pilota e poi come direttore sportivo), Kenny Roberts (il "marziano" non ha bisogno di presentazioni) e Valentino Rossi (nel 2005 vestì a Laguna Seca tale livrea senza sponsor in omaggio al cinquantenario delle attività sportive della casa di Iwata ed al fatto che la corsa ritornava dopo molti anni negli Usa soprattutto grazie ai soldi della Yamaha).

Renzo Pasolini correva invece con una potente Harley Davidson 750, chiamato negli Usa a dare manforte ai piloti locali. Pasolini in Europa correva con l'Aermacchi-HD, azienda nata dopo che la casa di Milwaukee aveva acquistato l'intera fabbrica di Schiranna attraverso la sua Finanziaria interna AMF (American Motorcycle and Finance). Purtroppo per Pasolini, che correva in Europa nelle classi 250 e 350, l'Aermacchi-HD cominciò a dare il meglio di sé solo dopo la morte del pilota riminese. A goderne i frutti sarà  - nemesi storica e geografica - proprio quel Walter Villa che - pur non essendoci prove assolute in merito - fu uno degli "sbrodolatori" dell'olio che impregnò la pista e contribuì non poco all'innesco del multiplo incidente.
 
(contributo di g.p.)




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