Philippaert e Smets due protagonisti a Mantova. L'italiano vuole partire alla grande
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Presente, passato e futuro del Motocross mondiale a diretto contato in quello che sarà lo Star cross di Mantova in programma il 12 febbraio. Da una parte il nostro giovane ma già gran manico Philippaerts pronto a giocarsi l’iride della MX2, dall’altra il Leone delle Fiandre, Joel Smets, che quest’anno parteciperà solo ad alcune gare internazionali dopo avere annunciato il ritiro dalla serie iridata. David Philippaerts nel 2005 si è guadagnato i galloni di pilota ufficiale con una stagione maiuscola, iniziata nel team Errevi, che lo ha lanciato definitivamente nell’orbita dei più forti, e proseguita in sella alla KTM 450 ufficiale. Per il 2006 l’obiettivo del pilota di Faenza è chiaro: lottare per vincere il mondiale MX2. Impresa possibile visto il talento di Philippaerts e l’ottima situazione tecnica che lo accompagna: la nuova KTM bialbero è la moto più potente del lotto delle pretendenti. A tutto ciò aggiungiamo il grande impegno che sta mettendo nella preparazione invernale per preparare al meglio la rincorsa al titolo e già da Mantova vuole fare le cose sul serio per iniziare al massimo. « Posso dire di essere già in un buon stato di forma. –dichiara l’ufficiale KTM- La novità principale è che ho cambiato preparatore, da inizio anno sono seguito da Antonio Scalabrino, medico sportivo, specialista e appassionato di bici e moto e lui stesso atleta. Con lui ho iniziato la preparazione un poco prima rispetto al mio solito. Abbiamo lavorato molto in bici già dai primi dell’anno. In questi giorni stiamo girando in Francia, Marsiglia, Beaucaire e altre piste del Sud. Quest’anno ho fatto poche vacanze, una settimana di mare al caldo e basta perché voglio fare una grande anno. «Mantova- continua Philippaerts- è una tra le mie piste preferite. Ci corro sin da quando ero piccolo. E’ una pista completa, c’è sabbia, non troppo duro, salti. Qui in Francia stiamo cercando piste simili. Sto preparando bene la gara perchè è importante prendere un buon inizio di stagione. Posso vincere lo Starcross nella classe MX 2 e diventare il leader della cilindrata da subito». Smets, invece, a Mantova si giocherà la Coppa Airoh uno contro uno, rimasta in palio lo scorso anno contro Everts, il quale non ritirò il premio per un problema tecnico occorso a al pilota della Suzuki. E proprio il Leone arriverà a Mantova per fare suo lo Starcross, trofeo che gli manca, e che fa parte del suo calendario personale di 20 gare. Non parteciperà al mondiale ma nonostante l’infortunio occorso in un allenamento in bici, Joel, si è già rimesso in forma curando la mano infortunata e già pronto per iniziare la preparazione sulla difficile pista di Lommel con la Suzuki, con sospensioni ufficiali WP, messa a disposizione dall’importatore belga. Il motivo per cui Smets non farà più parte dello schieramento iridato della MX1, lo spiega lo stesso protagonista al quale non manca però la motivazione per affrontare gli avversari. «Come sapete , ho deciso di non presentare la mia iscrizione al campionato del mondo. E’ stata una scelta del tutto personale, non tanto perché non mi sentissi più in grado di competere, è da novembre che mi alleno con il classico metodo, quanto perché voglio passare una anno dove potermi finalmente godere le emozioni del motocross e della moto fuoristrada. La vita dei GP non ti permette di coltivare il piacere di guida, la ricerca delle traiettorie più belle,che una gara come lo Starcross mi permette di fare con tre finali da fare a gas aperto senza problemi di campionato. Per questo ho scelto un calendario di circa 20 competizioni, tra queste il Mantova che purtroppo non ho ancora e il campionato belga. Mantova sarà la mia prima uscita stagionale.Come l’anno scorso cercherò di prendere confidenza con gli avversari e le corse, mi sembra onesto pensare al podio, piuttosto che alla vittoria. Per quanto riguarda la sfida uno contro uno in sospeso con Everts, che si correrà sabato 11 dopo le batterie di qualifica, per prima cosa voglio dare spettacolo, voglio che la gente quando tornerà a casa ripenserà di aver vissuto grandi emozioni …vincerà il migliore». |
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