Gli occhi di Tony Cairoli riflettono i colori dell’iride! A diciannove anni il sogno della vita si realizza, è il più giovane campione del mondo del cross azzuro.
Tony ha stretto i denti, il forte dolore al polso non lo ha fermato. E’ partito male, ventesimo, e poi ha iniziato a macinare e quando ha visto MC Farlane, partito bene, e poi in difficoltà ha iniziato a galleggiare sulla perfida sabbia olandese fino ad arrivare alla settima posizione. Nel corso dei giri invec, Mc Farlane, il diretto avversario al titolo, andava sempre più giù fino al ritiro definitivo e a quel punto al pilota di De Carli mancavano nove punti alla conquista dell’iride e il compito è stato portato a termine!
Cairoli quindi sul tetto del mondo, a coronare un mondiale dominato. Sei vittorie, qualche errore ma soprattutto ci ha fatto emozionare, godere! Tony è stato grande e al secondo anno di mondiale ha maturato il suo talento e ha vinto alla grande.
Chicco Chiodi, ultimo iridato italiano della MX2,allora 125, ha così ceduto il testimone al siciliano il talento italiano che tanto attendevamo per riportare il mondiale in Italia e così è stato!
Il team De Carli ha vinto grazie anche alla squadra romana che ha dato tutto al pilota mettendogli a disposizione un grande mezzo che mischiato al talento di Tony ha dato vita a una miscela esplosiva! E’ stato il più forte! Ha vinto più di tutti, sei volte, ha fatto errori ma ci ha emozionato per tutto l’anno. Dopo Bartolini e Chiodi iridati nel 99 in 500 e 125, oggi tocca a Cairoli festeggiare anch’egli su Ymaha come i due predecessori.
Grintoso, dal grande temperamento, tranquillo e poi la rimonta magnifica fino alla settima piazza e così a MC Farlane non è rimasto che applaudire l’avversario.
A una settimana da quell’urlo soffocato in Inghilterra quando la sua Yamaha si è ammutolita, oggi il team De Carli ha urlato e Tony ha urlato al mondo di essere il più forte!
La gara è andata a Rattray. Lo strepitoso talento di casa KTM ha vinto a mani basse la seconda manche e ha così bissato il successo della settimana scorsa. Alle sue spalle ha concluso nella manche e nella generale il padrone di casa De Reuver, bravo sulla sabbia, e incontenibile nella prima manche, ma alla fine ha dovuto soccombere al grande Rattray.
Bella manche di Philippaerts, grintoso e veloce ha chiuso terzo e quarto assoluto. Terzo gradino del podio per Mackenzie.
Alla fine però chiudiamo con un plauso a Chicco Chiodi, bravo a finire settimo e alla fine a congratularsi con il neo campione. Chicco ha così consegnato lo scettro al diciannovenne sicialino, il nostro maggior talento.
L’Italia è così tornata sul tetto del mondo e per dirla alla Cairoli, come recita la sua maglia commemorativa:”Minchia che spettacolo!”