Rally di Sardegna: il Moto Club difende il suo nome

In Offroad

24 luglio 2004
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Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del Moto Club Sardegna su una spinosa questione riguardante il Rally di Sardegna:

Il Moto Club Sardegna ha dato incarico agli avvocati Renata Piga di Cagliari ed Elena Bianco di Milano di dare corso all'azione legale nei confronti della Europe Team Sardinia di Adriana Lattuneddu di Tempio, organizzatrice della Rally d'Italia, per il titolo "Rally Sardinia" finora abbinato a quello di Rally d'Italia.

La decisione è stata assunta - spiega in un comunicato il presidente Gian Domenico Nieddu - dopo che l'Aci d'Italia e la Europe Team Sardinia, non solo non hanno desistito dall'uso del marchio, ma nella conferenza stampa a Roma hanno dato, per bocca del coordinatore generale Antonimo Turitto, risposte ancora una volta, insufficienti per non dire ridicole sull'uso, che il Moto Club ritiene arbitrario, del marchio "Rally Sardinia". 

Infatti, il signor Turitto ha affermato che la registrazione del marchio da parte del Moto Club sarebbe da considerarsi "nulla per espressa violazione delle norme che vietano la registrazione di marchi contenenti una denominazione geografica". Facciamo osservare che risultano registrati e brevettati (per limitarci proprio ai marchi di rally) il Rally Costa Smeralda, il Rally San Martino di Castrozza, il Rally Città di Bassano e, dulcis in fundo, il Rallye di San Remo - Rallye d'Italia  e Rallye San Remo in data 19 marzo 2003 da parte dell'Automobil Club di San Remo. Ed infine il signor Antonimo Turitto dovrebbe sapere che proprio l'Automobil Club d'Italia in data 25 ottobre 2002 ha presentato il fascicolo per registrare il marchio "Rallye d'Italia". E crediamo che tutte queste località siano espressioni geografiche e che l'Automobil Club d'Italia non abbia tempo da perdere per registrazioni di marchi improbabili o impossibili.

Quanto al fatto che non esista finora nessun provvedimento che inibisca l'uso del marchio Rally di Sardinia alla Europe Team di Adriana Lattuneddu, questo è vero. Per il semplice fatto che il Moto Club Sardegna non lo ha richiesto ma si appresta a farlo in tutte le sedi competenti. Quindi il signor Turitto stia pur tranquillo su  questo come sul fatto che le nostre dichiarazioni sarebbero l'ennesimo tentativo di gettare discredito sulla sua organizzazione.  Affermazione riportata dai giornali tra virgolette e di cui dovrà renderci conto nelle sedi competenti.

Anche perché noi, da sportivi e da sardi, siamo ben lieti che la Sardegna ospiti manifestazioni di livello mondiale, anche se, come in questo caso, a caro prezzo in termini  di finanziamenti  pubblici mai ottenuti da manifestazioni mondiali di altissimo valore promozionale come l'Open d'Italia di Golf, la Coppa Davis o il Torneo Sieni di Judo e addirittura i mondiali di calcio del 1990. Ma questo è un altro discorso. Noi non abbiamo da screditare nessuno né conosciamo altri tentativi di screditare l'organizzazione della signora Lattuneddu che semmai stimiamo ed ammiriamo.Ma non quando pretende di usare  un marchio che non le appartiene.

Infine desideriamo informare il signor Turitto che l'avvocato della Europe Team ci ha informato di recente che la Europe Team ha ricevuto il titolo della manifestazione sarda dall'Automobil Club d'Italia, quasi a suggerirci  che le eventuali responsabilità sarebbero dell'Aci Italia e non dell'organizzazione Europe Team di Tempio. E su questa circostanza aspettiamo una risposta  dal presidente e dai dirigenti nazionali dell'Automobil Club Italia.  




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