Dopo la decisione della giuria che ieri notte ha annullato la terza tappa di ieri i 94 piloti superstiti del Rally di Sardegna (dei 109 partiti al prologo) sono partiti regolarmente per la quarta ed ultima tappa. La Arborea-Marrubiu-Siamanna-Villaurbana-Arborea di km. 159,1, la più breve del rally, che si corre tutta in provincia di Oristano nelle montagne della Marmilla e del Monte Arci. Due le prove speciali rispettivamente di km. 21,9 e 24,3 che decideranno la corsa.
Quindici i piloti ritirati. Tra questi Alex Zanotti leader dopo la prima tappa finito all'ospedale di Iglesias per una lussazione alla spalla destra ed alcune escoriazioni alle braccia. Il campione sanmarinese pensava di farcela a ripartire, se fosse stata annullata la tappa di ieri per poter lottare ancora per il podio essendo 8° in classifica. Ma non ce la fatta. Tra i ritirati anche Filippo Giola su Husqvarna 570 del team CF Racing Husqvarna, sesto assoluto lo scorso anno, il veronese Roberto Settili su Honda (Team Oddio-Oddio), i veronesi Giorgio Gambacorta su Yamaha del team Old Farm Racing, il lombardo Guido Volterra su KTM (Moto Club Oggiono) e il riminese Oreste Bugli su Yamaha 250 4T del team Ostra, finito all'ospedale di San Gavino per la frattura di una gamba, il marchigiano Francesco Ricci su Yamaha (X-Power Racing), Giovanni Mina (Ktm 450) del team Kesta.
Nel pomeriggio la cerimonia di premiazione ad Arborea nel giardino della bella ed antica villa della direzione della Società Bonifiche Sarde, dove l'Ersat, l'ente della riforma agraria, offrirà una degustazione di prodotti tipici sardi. I premi per i neo campioni italiani ed europei sono - come è tradizione del rally - oggetti dell'artigianato sardo opera di due ceramiste di Arbus, offerti dal Comune di Arbus, sponsor della manifestazione, che avrebbe dovuto sistemare il suo quartiere generale in un villaggio sulla costa Verde, che rimarrà invece tristemente chiuso per tutto l'anno.
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