 Tappa movimentata con coda polemica quella di oggi al Rally di Sardegna. Sulle montagne del Sulcis Iglesiente tra Siliqua e Narcao c'è stato un notevole ritardo (quasi un'ora) nell'entrata nella prima prova speciale, perché sul percorso erano caduti degli eucaliptus che rendevano pericoloso il transito costringendo gli organizzatori ad una variante del percorso.
Comunque la prima speciale è stata disputata seppure con notevole ritardo. Una speciale di 27 km. vinta dal campione catalano Nani Roma su KTM del Team Fasola School ma con un esiguo vantaggio di soli 12" sul sorprendente giovane perugino (28 anni) Andrea Mancini su Husqvarna 250 4T del Team CF Racing Husqvarna e il giovane modenese (29 anni) Paolo Ceci su HM Honda del Team HM Giletti Assomotor, seguiti al quarto posto dal sempre fortissimo Federico Mancinelli su Ktm (Ktm Collina Motori), altro perugino ventisettenne che mantiene quindi il comando della classifica generale molto provvisoria.
E così, per il ritardo accumulato, molti piloti hanno rifiutato di proseguire la gara e soltanto 28 sono entrati nel tracciato della seconda prova speciale (molto breve di soli 11,2 km) di fatto costringendo ora gli organizzatori e la giuria (riunita ancora a tardissima ora) ad un lavoro supplementare e difficile. La giuria dovrà decidere se tener conto dei 28 che hanno disputato anche la seconda speciale, penalizzando pesantemente tutti gli altri (big compresi) oppure dimezzare di fatto la tappa.
Quindi la tappa che doveva essere la più lunga rischia di diventare la più corta e i big che dovevano dominarla rischiano di finire agli ultimi posti della classifica generale. La risposta arriverà a tardissima sera o addirittura domani mattina. Regolamento alla mano. Che non ammette deroghe, almeno sulla carta. Per ora la tappa di oggi è sub judice. Mentre scriviamo la sola classifica valida è quella di ieri, se la tappa di oggi sarà tutta annullata dalla giuria.
Molto lavoro anche in infermeria e per le jeep mediche, mentre non è dovuto intervenire l'elicottero. Insomma nessun incidente di rilievo, anche se per qualche lussazione, qualcuno ha dovuto ricorrere all'ospedale più vicino ed è stato dimesso con una solida fasciatura. C'è anche chi con una gamba fasciata ha ripreso la moto ed è ripartito, come il campano Ugo Filosa su KTM del Sout Rally Team. Molti non sono partiti. Si tratta del cagliaritano Massimo Mocci (Ktm) team Il Centauro (per lui un braccio rotto), di Giovanni Torchia di Solarussa che corre per il Moto Club Sorso, del milanese Luca Gamba (Yamaha) che ha riportato una distorsione alla caviglia, del romagnolo di Cattolica Egidio Andreani su Honda , 62 anni il prossimo agosto (il meno giovane di tutti i piloti), del romano Andrea Cardarelli (Ktm) vittima di un incidente frontale con un altro pilota per un errore di navigazione, del varesino Filippo Giola (Husqvarna), del fiorentino Massimo Orselli (Ktm) ed infine del riminese Enzo Manenti (Husqvarna), il quale ha il braccio destro fratturato.
All'ospedale di Carbonia infine è stato ricoverato il campione di San Marino Alex Zanotti su HM Honda del Team HM Giletti Assomotor,che stava disputando un'ottima gara. Ha una lussazione alla spalla destra ed escoriazioni varie alle due braccia. "Se la tappa di oggi viene annullata - ha detto al cellulare alla tv di San Marino - potrei anche decidere di riprendere la corsa, perché sto bene, nonostante la lussazione. Se invece sarò penalizzato fori tempo massimo deciderò di ritirarmi."
Comunque, conti alla mano, stamani sono partiti soltanto 98 piloti. La strage, soprattutto tra gli amatori continua Domani si corre la quarta ed ultima tappa la Arborea-Marrubiu-Siamanna-Villaurbana-Arborea di km. 159,1, la più breve del rally, che si corre tutta in provincia di Oristano nelle montagne della Marmilla e del Monte Arci. Due le prove speciali rispettivamente di km. 21,9 e 24,3.
Nel pomeriggio la cerimonia di premiazione che si svolgerà ad Arborea nel giardino della bella ed antica villa della direzione della Società Bonifiche Sarde, dove l'Ersat, l'ente della riforma agraria, offrirà una degustazione di prodotti tipici sardi. I premi per i neo campioni italiani ed europei sono - come è tradizione del rally - oggetti dell'artigianato sardo opera di due ceramiste di Arbus offerti dal Comune di Arbus, sponsor della manifestazione, che avrebbe dovuto sistemare il suo quartiere generale in un villaggio sulla costa Verde, che rimarrà invece tristemente chiuso per tutto l'anno.
(Nella foto Armani e Cozzolino)
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