Quest’anno Rieju ha messo in campo ben 2 Marathon 450, moto rivoluzionate rispetto alla scorsa edizione che si sono rivelate subito competitive ma che hano avuto anche qualche problema di gioventù. Ciotti e Fesani sono subito partiti alla grande e fino alla 4° tappa hanno scalato la classifica arrivando alla 60° posizione, poi ad Andrea è successo l’imprevedibile….a causa di un passaggio in una radura piena di sterpaglie secche, le stesse si sono incastrate tra il paramotore e lo scarico, provocando un incendio che in pochissimo tempo ha letteralmente distrutto la moto….
un vero disastro in quanto Andrea aveva grandi possibilità di far bene e sopratutto era motivatissimo a farlo.
Filippo Ciotti è quindi rimasto solo a difendere i colori Rieju e tappa su tappa ha scalato la classifica inseguendo un Franco Picco in un’eccezzionale forma. Purtroppo però a differenza dello scorso anno gli imprevisti e i problemi generati da un progetto nuovo, e a causa dei tempi stretti, poco collaudato, ci sono stati…prima uno stop di parecchi minuti dovuti ad un problema elettrico, poi durante tutta la gara problemi di alimentazione che costringevano Ciotti a fermarsi durante le tappe per far raffreddare la moto, questo inconveniente si è poi scoperto generato dalla pompa supplementare del carburante che era posizionata in un punto con troppo calore…una volta risolto il problema i minuti persi erano ormai troppi per poter aspirare di salire ulteriormente la classifica.,…poi l’episodio ecclatante e di cui tutti i media hanno parlato. L’urto con la Mini di Petheransell che ha fatto andare sott’acqua la Rieju durante il guado di un fiume in piena. Alla fine con caparbietà il grande Filippo ha tenuto alto il nostro nome e fede alla sua perseveranza, posizionandosi 51° nella classifca generale e 2° nella “Marathon” dietro ad un grande Franco Picco. Partivano quasi 200 moto e solo 98 sono arrivate alla fine!
Rieju Italia, e in particolare il suo responsabile Mirko Torri, ci tiene a ringraziare tutti:
I piloti Andrea Fesani e Filippo Ciotti, per l’entusiasmo e il coraggio avuto nell’intraprendere questa sfida sebbene i problemi riscontrati durante l’anno siano stati molteplici.
I meccanici. Paolo Calzati, alla sua prima partecipazione ad una gara importante come questa e quindi al coraggio avuto nel mettersi in gioco preparando meccanicamente la moto di Ciotti e seguendo sul campo per 15 lunghi giorni entrambe le moto. Paolo Massari, che pur avendo imprescindibili impegni da “neo Papà” si sia prodigato per preparare al meglio la Rieju di Fesani.
Fabrizio Cecconi (Team Luky7) che ha curato l’immagine, i colori e le grafiche di una Rieju Marathon che è stata definita da tutti bellissima!!
Il FastTeam di Oggiono che supporta da sempre Filippo Ciotti nelle sue imprese.
Franco Picco che ci ha dato il supporto logistico ai bivacchi.
Tutti gli sponsor che coraggiosamente in tempi come quelli attuali, riescono ancora a supportare economicamente avventure estremamente costose come la Dakar.