L’entrata ufficiale nel mondiale MX2 ha segnato un ritorno importante nel
cross da parte di
Husqvarna e ha già avuto risvolti positivi anche sulla produzione, con una gamma 2012 che si presenta profondamente rinnovata a partire dalla piccola e pestifera 65 (
nella foto principale) per arrivare alla potentissima 449.
La baby racing targata
Husqvarna riprende le forme della 449 e si presenta con ruote da 14/12”, cambio a 6 marce e soprattutto sofisticate sospensioni regolabili esternamente sia in estensione che compressione. Il fatto che sia una moto racing a tutti gli effetti è sottolineato anche dal telaietto reggisella posteriore in alluminio, che si smonta per facilitare la manutenzione e il trasporto, dai freni
Braking a margherita e della frizione idraulica. Il monocilindrico da 65 cc. è raffreddato ad acqua e il circuito di raffreddamento è dotato di due radiatori. L'aspirazione è gestita da valvola a lamelle e un carburatore Mikuni da ben 24 mm. Il telaio in acciaio è un collaudato mix fra tubi tondi e ovali e ha un cannotto di sterzo inclinato di 25,6°: giusto compromesso per ottenere stabilità e maneggevolezza. Come sospensioni davanti troviamo una forcella Marzocchi rovesciata con steli da 35 mm, dotata di regolazioni esterne dei freni idraulici in estensione e compressione, mentre al posteriore c’è un ammortizzatore Sachs regolabile nel precarico molla e nell'idraulica in estensione e compressione. I freni hanno pompe e pinza idraulica a 4 pistoncini davanti e 2 pistoncini dietro e lavorano su dischi
Braking da 200 mm. (ant.) e 165 mm. (post.). Il peso è di soli 55 kg. in ordine di marcia, senza carburante.
Salendo di categoria troviamo la CR125, un prodotto storico per
Husqvarna dai tempi del doppio titolo mondiale con Chicco Chiodi. Il telaio semiperimetrale in tubi d'acciaio al cromo molibdeno è ora verniciato in nero, segno distintivo insieme ai cerchi Excel anodizzati silver, ma soprattutto riceve le piastre di rinforzo per irrigidire la zona del cannotto di sterzo. Il monocilindrico a due tempi è aggiornato e vanta la migliore componentistica rintracciabile sul mercato. Carburatore Mikuni TMX38, pacco lamellare V-Force, stessa robustissima campana frizione della TC250 quattro tempi, scarico e silenziatore molto leggeri, cambio a sei rapporti e da quest'anno una migliore protezione inferiore della cassa filtro. Al reparto sospensioni troviamo forcella Kayaba regolabile nei due sensi idraulici (con steli da 48 mm.) e monoammortizzatore Sachs collegato al forcellone attraverso un link progressivo. L’impianto frenante si avvale di pompe e pinze flottanti Brembo con dischi a margherita
Braking di grande diametro (ant.da 260 mm.). Altre novità per la CR125 2012 sono le grafiche ridisegnate integrate nello stampo delle plastiche.
Passando ai 4T, la 250 ha ovviamente goduto dell’enorme lavoro di sviluppo fatto sulla moto schierata in MX2. Il telaio in acciaio con tubi di diverse sezioni è stato irrobustito e reso maggiormente rigido con nuove piastre d’acciaio 25CrMo4 al cannotto di sterzo. Stabilità e maneggevolezza migliorano grazie al nuovo monoammortizzatore Kayaba, dotato di ampie regolazioni esterne nei due sensi idraulici (alte/basse in estensione e compressione). Anche la forcella è Kayaba (diametro steli 48 mm.) ed è stata rivista nella taratura con un setting più rigido. Il motore è stato profondamente rivisto per aumentare le prestazioni. Per prima cosa è stata completamente rifatta la testata bialbero con un disegno totalmente nuovo, quattro valvole in titanio e pistone diversi. L'incremento di potenza (+10%) e coppia è notevole. Le modifiche sostanziali hanno riguardato anche il sistema di iniezione (ora Keihin con corpo farfallato da 46 mm.), l'accensione con un'elettronica Kokusan, e lo scarico, che viene fornito di serie già dotato di Power Bomb sul collettore e silenziatore Akrapovic. La nuova versione 2012 della TC250 è riconoscibile anche esteticamente, con la nuova verniciatura nera del telaio, le grafiche integrate nello stampo e i cerchi ruota anodizzati in silver. Nuovi sono anche i mozzetti al manubrio.
Per la 449
Husqvarna è andata alla ricerca di un affinamento complessivo. Cambiano i radiatori WP per migliorare il circuito di raffreddamento e la scatola filtro respira meglio grazie a una presa d'aria di maggior sezione. Per aumentare ulteriormente le prestazioni si è intervenuto sulla fasatura di distribuzione e sulle due mappature di accensione/iniezione (selezionabili anche a motore acceso), mentre per rinvigorire la coppia ai medi regimi è stato cambiato il collettore d'aspirazione. La versione 2012 del motore è anche più longevo nell'imbiellaggio con i trattamenti galvanici alto-resistenziali applicati a biella e cuscinetto di biella. Come per la più piccola 250 anche in questo caso il telaio cambia nella zona del cannotto di sterzo ed è stato rinforzato con piastre d'acciaio 25CrMo4. Gli irrobustimenti sono estesi anche alle piastre del telaietto posteriore e ai supporti motore. Inevitabile il nuovo setting delle sospensioni Kayaba: la forcella è ora più rigida mentre il monoammortizzatore è stato reso più graduale nel suo intervento. Tra le altre modifiche segnaliamo un impianto elettrico completamente rivisto, per semplificarlo e alleggerirlo, e nuove grafiche abbinate alla verniciatura nera del telaio e all’anodizzazione silver dei cerchi.