Enduristi e trialisti: brutta gente!

di Giorgio Papetti - 

Enduristi e trialisti: brutta gente!

Su bergamonews.it è apparso un articolo intitolato "Il Cai si mobilita: ora basta danneggiare con le moto i sentieri di montagna", che per voler usare un eufemismo appare a dir poco talebano e privo di una benché minima analisi obiettiva delle reali problematiche.

Nell'articolo il Cai di Bergamo descrive i motociclisti come una setta di demoni assatanati di barbarica memoria, pronti a distruggere tutto ciò che incontrano divertendosi come matti a deturpare il paesaggio.

Ovviamente i paladini della natura e della buona educazione non fanno nessun distinguo (cross, enduro e trial per loro ugal sono) e si ergono a moralizzatori come fossero gli unici ad avere a cuore l'ambiente (ma sapete quanti trialisti ed enduristi raccolgono rifiuti lasciati dagli escursionisti e ripuliscono sentieri che altrimenti sarebbero già stati cancellati?).  Non fa nulla se molti escursionisti lasciano rifiuti ovunque, accendono pericolosi fuochi tagliando a caso le piante e passano spesso con Jeep devastanti su strade dove guarda caso c’è solo il divieto per le moto (messo tra l’altro dalle amministrazioni pubbliche in contrasto con una legge nazionale). E sembra non importare nemmeno che ogni anno vengano spesi ingenti fondi pubblici per andare a soccorrere alpinisti ed escursionisti che si mettono in condizioni di pericolo per loro evidente incapacità. Di sicuro si tratta di fenomeni di poco conto rispetto ai barbari a due ruote.

I maleducati ci sono ovunque, così come la gente volonterosa che vuole semplicemente poter vivere la propria passione. Io sono un trialista e un endurista, amo andare sui sentieri e nei boschi e come tantissimi altri cerco di preservare la natura anziché distruggerla. Vado molto piano usando gomme adatte, mi fermo e saluto (spesso spegnendo la moto) quando incontro escursionisti a piedi o a cavallo. In 30 anni non ho mai avuto il benché minimo problema con nessuno. Sono il primo a detestare chi distrugge il territorio, indipendentemente dal fatto che lo faccia con una moto, una jeep o più semplicemente con comportamenti incivili. E non crediate che sia una mosca bianca, come me ce ne sono a migliaia, e ci sono altrettante migliaia di escursionisti che convivono pacificamente con i mezzi a motore.

Piuttosto che sparare a zero su una categoria che al pari degli altri paga le tasse (a proposito, perché le tasse dei fuoristradisti servono a manutenere le strade asfaltate e non i sentieri?) e può essere fonte di entrate turistiche, sarebbe meglio aprire un confronto per individuare una soluzione soddisfacente per entrambi.

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