Minienduro sardo: il punto della situazione

In Offroad

di Alberto Valtellino, 14 giugno 2010
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Minienduro sardo: il punto della situazione


Prima della pausa estiva, disputatesi cinque gare su sette in programma, tiriamo le somme del campionato sardo di minienduro in compagnia del coordinatore di specialità Maurizio Cubadda. Il calendario 2010 si sviluppa quasi totalmente in concomitanza con il Regionale di enduro e vi partecipano anche tanti piloti impegnati nel minicross. Delle tre classi previste sono stilate le classifiche solo delle classi Esordienti e Aspiranti 85. La Baby Sprint - causa insufficienza di iscritti - non è mai stata costituita. Tra i sodalizi che sono impegnati attivamente nel minienduro, il Moto Club Dorgali è quello che sta raccogliendo i migliori risultati. Infatti, per i suoi colori corrono Claudio Spano e Lucio Monni, rispettivamente in testa alla classifica provvisoria del campionato Esordienti e di quello Aspiranti 85. È rimarchevole anche l'impegno profuso dai moto club dell'iglesiente, specialmente Iglesias, MCM Gonnesa e Carbonia. Quest’ultimo sodalizio ha Kevin Pinna (Foto) a difenderne la bandiera: è sesto nella Esordienti. Infine, il numero di iscritti è in media di 20 piloti, suddivisi tra le varie classi. Quella più numerosa è la Aspiranti 85. Il prossimo appuntamento si terrà a Siniscola il 26 settembre e sarà organizzato del Moto Club Baronia.  

MotoCorse. Signor Cubadda, quale è lo stato di salute del Minienduro sardo?

Maurizio Cubadda. È’ certamente buono. Pensi che, nel 2009, è stata l'unica specialità, in regione, ad avere in calendario ben 7 prove, compresa quella valida anche per il campionato italiano. Per quest'anno abbiamo messo a calendario ancora sette gare. Molto a malincuore, abbiamo dovuto dire no ad alcune richieste arrivate da svariati moto club, anche blasonati, perchè le date disponibili sono state coperte subito. Tengo poi a precisare che su quattro corsi SAE (Scuola Avviamento Enduro) tenuti in Sardegna dal 2006 al 2009, siamo stati i primi in Italia per tre volte.

MCor. Quali sono i problemi più grandi che sta incontrando come coordinatore regionale del settore?

MCub. Come per ogni cosa che viene fatta in Sardegna, più si cresce e più aumentano gli elementi di "disturbo", più si avvicinano gli "squali". Noi non siamo esenti da ciò, ma comunque andiamo avanti. Certo, ci dobbiamo fermare in qualche stazione di troppo, ma tiriam poi dritto. I problemi più grossi non vengono da parte dei ragazzi, che anzi ci entusiasmano per il riscontro che ci manifestano; ma, avendo a che fare anche con i genitori, si creano problemi di convivenza che rischiano di rovinare l'ambiente con pettegolezzi. Per  quanto riguarda i rapporti con i moto club, devo dire che la figura del coordinatore è nuova e i problemi sono comuni a tutti i coordinatori di specialità. Ossia: ancora non tutti i moto club chiedono la giusta collaborazione da parte nostra. Ribadisco, e ne sono certo, che è solo dovuto al fatto che la figura del coordinatore ancora non è entrata nell'ottica comune dei moto club. Su questo punto stiamo migliorando con grande velocità.




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