Bilancio di metà stagione per il minicross sardo

In Offroad

di Alberto Valtellino, 19 maggio 2010
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Bilancio di metà stagione per il minicross sardo



Domenica 23 maggio, a Riola Sardo, si svolge la terza prova del campionato regionale isolano di minicross, con l’organizzazione del Moto Club Motorschool. Dopo due gare, tiriamo le somme del campionato sardo col coordinatore di specialità Aldo Mocci. Un campionato che segue quasi totalmente i suoi omologhi MX1 e MX2, e che si svolge su tre impianti crossistici: Gonnesa (1 gara, già disputata), di Riola Sardo (una gara ad aprile e quella di questo week-end) e Tempio (settembre ed ottobre). Le categorie Debuttanti e Cadetti vengono accorpate, e così pure la Junior e la Senior. Nonostante il raggruppamento, gli iscritti alle gare disputatesi fino a questo momento, non sono stati più di dieci-undici. Un'altra particolarità è la presenza di due capoclassifica incontrastati. La Debuttanti / Cadetti è guidata da Daniele Mocci, pilota del Moto Club Terralba e figlio del coordinatore di specialità. Quella degli Junior / Senior è guidata da Simone Picciau, del Moto Club Carbonia. Entrambi i minicrossisti risultano al momento imbattuti e primeggiano a pieni punti nelle rispettive categorie. Se nella prime delle due classifiche troviamo tanti Debuttanti quanti Cadetti (in foto, Thomas Piras), la seconda ha una condizione ben più sbilancata, con due Senior in una classifica quasi interamente costituita da Junior. Quali sono i difetti e i pregi del minicross sardo?

Rispondo - ci dice subito il coordinatore Mocci - molto volentieri alle sue domande perché uno dei problemi maggiori del cross sardo, oltre a quello economico, è proprio il poco spazio messo a disposizione della stampa sportiva e televisiva. Un altro problema è sicuramente quello del numero dei partecipanti. Proprio per la carenza di piloti, per poter avere le condizioni minime per lo svolgimento di una gara titolata, bisogna accorpare due categorie. Nel nostro caso debuttanti con  cadetti e senior con junior. Per aumentare il numero dei partecipanti, la federazione ha invitato i minienduristi a partecipare al campionato minicross e viceversa”.

Due categorie e due capoclassifica incontrastati. Quale è il livello e la condizione dei piloti sardi di minicross?

Avere due capoclassifica incontrastati deriva anche dal fatto che i due sono i più assidui partecipanti al campionato italiano, quindi con maggiore esperienza. Poi non bisogna sottovalutare che si trovano a gareggiare con conduttori anche di tre anni più piccoli. Per quanto riguarda il livello del minicross sardo, se prendiamo in considerazione il campionato italiano, siamo a un livello medio. I piloti sardi si piazzano per lo più a metà classifica. Per questo motivo la Federazione ha promosso corsi come quello tenutosi a Siniscola (l'1 e 2 maggio, ndr) al quale molti minicrossisti hanno partecipato. Sin dagli anni passati il corso lo abbiamo richiesto a gran voce, proprio perché da questi stage i ragazzi hanno la possibilità di apprendere tecnica e, soprattutto, metodo di allenamento. Per rendere più accessibile l’approccio al minicross, la Federazione Motociclistica Italiana ha messo a disposizione dei moto club che organizzano corsi di guida, alcune moto per far provare i ragazzi senza che questi siano costretti a sobbarcarsi spese eccessive”.






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