Grande giornata interamente dedicata al minicross, l’11 ottobre, al Monte Coralli di Faenza. Era di scena il classico Trofeo delle Regioni, gara riservata a squadre territoriali e dedicata al compianto endurista Giampaolo Marinoni. Ad aggiudicarsi il trofeo è stata la squadra D della Toscana.
GRANDUCATO DI TOSCANA. La regione che ha dato i natali a Corrado Maddii, Romano Nannini e Max Bartolini lo ha conquistato al termine di una giornata davvero indimenticabile. Basta guardare le cifre, che seppure aride danno un’idea abbastanza esatta della situazione: 200 i minipiloti iscritti, 17 le regioni rappresentate, tifo da stadio e, una tantum, genitori abbastanza lontani dalla classica “sindrome del ”mio figlio è il migliore di tutti, fategli largo”, che tanto male ha fatto in passato alla categoria. La manifestazione si è svolta come una qualsiasi classica manifestazione a squadre di motocross, con tanto di sfilata delle rappresentative (era presente Fabio Larceri, vice presidente della Federmoto). Fino all’ultima manche della Cadetti, la gara è stata in bilico e le squadre regionali a contendersi il titolo erano molte: Toscana D con Bernardini (KTM), Righi (Honda) e Isdraele Romano (KTM); Lazio A con Brugnoni (Honda), Savioli (Suzuki) e Furbetta (KTM); Piemonte A con Cavallo (KTM), Tropepe (KTM), Ravera (KTM); Veneto A con Recchia (KTM), Gironi (Honda) e Grigoletto (KTM); Veneto B con Cervellin (Honda), Bubola (Yamaha) e Zonta (KTM); Lombardia A con Bonini (KTM), Deghi (KTM) e Hsu (KTM). Infine la squadra outsider, Abruzzo A, che ha messo in mostra i suoi talenti Fabbri (Honda), De Nicola (KTM) e Ricciutelli (KTM), i quali grazie a piazzamenti importanti hanno permesso alla propria regione di credere fino all’ultimo in una vittoria a sorpresa. Arrivata l’ultima manche, grazie al gioco degli scarti, a decidere chi dovesse ottenere la prima posizione in classifica è stato un testa a testa fra Lazio A e Toscana D, la quale ha ottenuto il successo grazie alle vittorie parziali di Bernardini e Isdraele Romano nelle rispettive seconde manche ed il secondo posto di Righi nella prima degli Junior. Il cadetto toscano è riuscito a condurre la manche finale, senza eccessiva pressione, ottenendo una vittoria che ha messo il giusto sigillo al trionfo finale della Toscana D. Al Lazio A, non è bastata la doppia vittoria individuale dello Junior Savioli, sebbene la squadra abbia lottato fino alla fine: purtroppo Furbetta e Brugnoni non sono riusciti a ripetere gli exploit del loro compagno, ed anche nella manche finale il cadetto laziale non è riuscito a ripetere l’ottima prestazione della prima, dopo una scivolata, seguita da una grande rimonta. Terzo gradino sul podio per l’Abruzzo, che, con la squadra A (solo due squadre iscritte), ha ottenuto un risultato inatteso e storico allo stesso tempo, mettendo in mostra piloti con buone potenzialità, confermate dal fatto che hanno scartato come peggior risultato un nono posto. Quarto posto finale per il Piemonte A, trascinato sul podio dal campione italiano cadetti, Ravera e quinto assoluto per la Lombardia A, che ha pagato la giornata sfortunata dei suoi giovani campioni. Preceduta dalla forti formazioni venete, l’Emilia-Romagna “A” ha chiuso al nono posto grazie all’impegno del sammarinese Michele Sanchini e degli emiliani Edoardo Bersanelli e Michael Mantovani; i piloti sammarinesi gareggiano in questa gara con l’Emilia Romagna in quanto - per quanto concerne il motocross - la loro attività territoriale si sviluppa in questa regione. Quindicesima l’équipe ”B” del comitato regionale emiliano-romagnolo, con Munari, Sozzi e Marini (altro sammarinese “oriundo”).
AVENIR. Per quanto riguarda i Debuttanti, a loro era riservata la gara individuale. La Coppa dell’Avvenire 2009, è stata una sorta di rivincita del campionato italiano, con il duello tra il sammarinese Andrea Zanotti, campione in carica, e Gabriele Oteri. Si sono spartiti le manche, anche se la vittoria assoluta è andata al secondo in virtù della vittoria nell’heat conclusivo. Terzo posto per Dolce, seguito da Crepaldi (sorpresa di giornata) e dal coriaceo Andrea Gorini, rientrato dopo l’infortunio alla mano che ne aveva pregiudicato il finale di campionato tricolore.
FRATTINI. Il presidente del sodalizio faentino, Gian Luca Frattini, in una improvvisata confrenza stampa al termine della manifestazione, ha ringraziato tutti i soci che si sono come sempre prodigati per il buon andamento della manifestazione: “Ognuno ha portato il contributo, oltremodo importante, della propria passione e della propria professionalità”. Impeccabile anche l’operato dei cronometristi e dello staff medico. Da alcuni anni la Federmoto manda alle gare titolarte un race director unico: per questa serie è Andrea Barbieri. Anche il Trofeo Marinoni, come tutte le gare tricolori di motocross, è allestita dal promotore unico Off Road Pro Racing.
HOBBY SPORT. Contemporaneamente al trofeo tricolore, a lato della partenza, la Commissione federale per le “attività di base” ha organizzato e gestito, con buon successo di partecipazione, una manifestazione promozionale che ha tenuto impegnati per tutta la giornata i più piccoli. Bimbi ai quali la Federmoto, risolto con la formula Hobby Sport l’annoso problema dell’assicurazione ai non tesserati, ha regalato l’opportunità di vestirsi da pilota, accendere il propulsore di una moto da minicross e partire per provare. Già, provarci. E’ il primo passo del fare, soprattutto in età scolare.
E NON FINISCE QUI. Dopo due Mondiali di motocross, alcune gare territoriali, il monomarca Husqvarna Enduro e il Trofeo delle Regioni manca al Monte Coralli forse qualcosa? Sì: tanto per non adagiarsi su comodi allori il sodalizio manfredo allestirà già domenica 18 ottobre il campionato italiano cross per Moto d’Epoca gruppo 5. Sarà quindi possibile vedere in azioni tantissime moto che hanno fatto la storia del motocross nazionale e mondiale.
Nella Foto1: il podio finale. Nella Foto2: minicrossisti alle prese con un salto al Monte Coralli.