Terza corona per Cairoli

In Offroad

di Alberto Valtellino, 04 settembre 2009
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Terza corona per Cairoli


Corso il GP d’Olanda, agli sgoccioli di questo intenso mondiale 2009, arriva l’anticipata vittoria di Tony Cairoli del campionato mondiale MX1, il suo terzo titolo dopo la doppietta in MX2. La sua vittoria è stata tutt’altro che facile visto anche l’ultimo contrattempo dell’infortunio al ginocchio. Il messinese impreziosisce il suo palmares con un titolo per il quale ha sudato ogni singolo punto in classifica, dimostrando di essere sempre presente anche quando le condizioni si dimostravano avverse. Un pilota che lungo tutta la stagione ha saputo ingranare la marcia giusta quando gli altri trovavano il loro limite. E che stagione! Quest’anno si è creata una situazione di alto livello agonistico, dove la congiuntura tra l’esplosione prestazionale dei mezzi meccanici e la presenza di tanti piloti veloci ha spinto la competitività al limite. Questo ha portato ad avere molti piloti in grado di vincere un GP, ma molto più spesso all’infortunio. Da questo contesto Tony è uscito vincitore.

Contro di lui si arrende per primo il campione mondiale in carica: David Philippaerts. Nonostante l’attenuante dei problemi fisici che gli sono occorsi, bisogna dire che le speranze volevano vedere David in una posizione più consona rispetto all’attuale, traballante, terza posizione in classifica. Purtroppo, in un campionato del genere, errori e contrattempi si pagano cari. Dopo la prima fase di stagione dove il pilota Yamaha ha mantenuto la seconda posizione, ha subito l’exploit di Max Nagl, retrocedendo in terza piazza. Ora però si trova anche a corto punti nei confronti dell’arrembante Clement Desalle nei confronti del quale si assottiglia il margine vista anche la terza piazza assoluta guadagnata dal belga della Honda nel sabbione olandese. Tornando invece a Nagl, è stato considerevole il suo miglioramento, fino a presentarsi come il diretto contendente alla corona mondiale. Ma la sua corsa alla testa del campionato, iniziata forse troppo tardi, è stata per Tony una minaccia abbastanza contenuta. In gara 2, nel GP d’Olanda, un Cairoli in rimonta ha recuperato su un Nagl che non ha saputo sfruttare l’occasione, rimanendo attardato nella lotta per la quarta e quinta posizione. In quel momento, con quel sorpasso, Cairoli ha messo matematicamente nel cassetto il suo mondiale, e Nagl ha visto sfumare tutte le sue pur legittime velleità.






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