
Conclusione euforica ed orgogliosa per i giovani minicrossisti che hanno chiuso la stagione tricolore 2008 sul bel circuito trentino di Pietramurata, dove il Motoclub Arco in collaborazione con DBO, gestore del Campionato Italiano Minicross, hanno messo in scena un bellissimo finale di stagione terminatosi con feste e cori nel paddock coinvolgendo anche chi, per un motivo o per l’altro, non era riuscito a conquistare l’agognato risultato sperato.
Conclusione indisturbata per il forte e simpatico pilota maceratese Ivo Monticelli (Honda) dove tra i Senior (piloti nati tra gli anni 1993 e 1996 e motocicli con cilindrata massima di 85 centimetri cubici) ha realizzato una bellissima doppietta, lottando in avvio con un ottimo Marco Paganini (Honda) che era persino andato al comando della corsa dopo la caduta del battistrada marchigiano che poi ha riconquistato, e poi nella ripresa quasi fotocopia della prima manche con Monticelli che è di nuovo protagonista prima con una bella partenza che gli permette di andare subito in testa e poi con una scivolata che lo arretra di tre posizioni per poi tornare nuovamente davanti a tutti e vincere la frazione e la gara trentina.
Non è stata una giornata facile neppure per l’umbro David Ciucci (Ktm) che nonostante il vantaggio in classifica ha dovuto lottare non poco per aggiudicarsi l’agognato titolo nazionale.
Ciucci ha chiuso la manche d’avvio al terzo posto e nella ripresa è stato per una parte di gara anche al comando della corsa, ma il suo obiettivo era il titolo e il secondo posto gli è stato più che sufficiente.
Gara dunque a Monticelli davanti al neocampione d’Italia Ciucci e al pur bravo Marco Paganini.
Spettacolare e anche ricca di suspance è stata la categoria Junior (nati tra gli anni dal 1991 al 1994 e motocicli con cilindrata massima di 85 centimetri cubici) con il leader Samuele Bernardini (Honda) che però è stato abile ad aggiudicarsi il titolo già alla fine della prima manche grazie ad un secondo posto realizzato alle spalle del bravissimo dominatore Nicola Recchia (Ktm).
All’avvio della manche conclusiva è il lombardo Matteo Bonini (Ktm) ad andare al comando mentre dietro Bernardini e Michele Cervellin (Honda) iniziano a scambiarsi le posizioni compresa quella di testa fino a quando davanti a tutti l’aretino già campione d’Italia confonde il segnale del direttore di gara Luciano Bommartin e si ferma con un giro di anticipo, ripartendo subito ma senza più il comando della corsa che è passato al vincitore Cervellin, battendo così sul traguardo Recchia e Bernardini.
Infine i Cadetti (nati tra gli anni 1994 e 1997 con moto di cilindrata massima di 65cc) con il laziale Ramon Savioli (Ktm) arrivato in Trentino con il titolo già in tasca e forse per questo giù di tono per tutto il weekend.
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