 Seconda tappa oggi per il Rally dei Faraoni, la più lunga della gara con i suoi 599 chilometri, 442 dei quali di prova speciale. Casteu e Verhoefen hanno viaggiato assieme tutta la tappa: la vittoria è così per l’olandese che partiva dietro al campione francese. Terzo posto per Matteo Graziani, decisamente più determinato di ieri. Luca Manca, settimo, è ancora primo nella 450 davanti a Zanotti. Tra le auto Christian Lavielle è imprendibile e stacca di mezz’ora Jerome Pelichet. Problemi per Carlo Degavardo.
Nella tappa più lunga dell’11° Total Pharaons Rally il caldo è stato fortunatamente meno opprimente di ieri. Per questo motivo si è deciso di anticipare di mezz’ora la partenza dal bivacco di Baharija, con David Casteu, vincitore ieri, che alle 6.30 è stato il primo a lanciarsi nella lunga prova speciale. Il campione francese, partito per un’ingenuità un po’ in ritardo, si è fatto presto raggiungere dal compagno di team, l’olandese Frans Verhoeven: i due hanno condotto assieme la corsa, imponendo come ieri un ritmo elevato ed hanno tagliato il traguardo praticamente assieme.
La vittoria è così andata all’ « olandese volante », che, essedo partito dietro, ha preceduto di 1’50’’ la prima guida del Team Vectra. E’ stata la sua prima vittoria in una gara mondiale e per lui era anche il primo Pharaons: la sua gioia era incontenibile.
Matteo Graziani oggi si è brillantemente rifatto della prova incolore di ieri ed ha chiuso terzo a tredici minuti e mezzo da Verhoeven. Ha preceduto di un minuto il giovane polacco Jakub Przygonski, che si sta affacciando prepotentemente nel ristretto lotto dei migliori sia come guida che come navigazione. Quarto e quinto posto per i due romeni, anch’essi del Team Vectra, Emanuel Gyenes e Marcel Butuza. Per pochissimi secondi alle loro spalle, Luca Manca ha ottenuto la settima posizione assoluta e come ieri è stato il più veloce della classe 450. Solo ottavo oggi Oscar Polli, che ha preceduto il polacco Czachor, mentre Alex Zanotti, decimo, è anche terzo nella 450. Ottima prova anche per il privatissimo Marco Sartori, undicesimo al traguardo.
Tappa sfortunata per Paolo Ceci: il modenese dell’Aprilia dopo soli 20 chilometri è caduto ed ha rotto il manubrio, dovendo guidare con una mano sola per ben 180 chilometri. In classifica generale Casteu comanda la categoria open con 3’16’’ su Verhoeven, mentre Manca è in testa alla 450 con due minuti esatti su Zanotti.
Tra le auto è stata la giornata della rivincita per Christian Lavieille (Nissan Proto Dessoude). Dopo aver lasciato spazio ieri a Carlo Degavardo (Chevrolet D-Max), il francese oggi si è letteralmente scatenato. Tappa difficile per le quattro ruote, ma non per l’ex campione di Endurance che ha messo tra sè e il secondo classificato la bellezza di mezz’ora. Piazza d’onore così per Jerome Pelichet (Bowler Wildcat) che ha staccato di ulteriori 18 minuti il Buggy VW del belga Albert Michiels. Quarta posizione per il padre di Jerome, Edmond Pelichet, anch’egli alla guida delle affidabili vetture inglesi.
Solo quinto oggi Patrick Sireyjol che ha accusato una foratura e si è inoltre insabbiato al CP2. Verso fine tappa si è anche fermato ad aiutare un motociclista che era svenuto. Problemi oggi per Carlo Degavardo che ha rotto un perno della turbina al chilometro 310. Ha dovuto percorrere i restanti 130 a velocità ridotta arrivando al traguardo completamente «annerito» per il fumo che entrava nell’abitacolo.
Primo equipaggio italiano quello di Luciano Carcheri e Adriano Furlotti, settimi al traguardo davanti ai gemelli De Lorenzo.
Domani la terza tappa del rally porterà la carovana a Sitra, luogo sperduto in mezzo al nulla a metà strada tra Baharija e Siwa. Sulla carta sarà una tappa da sogno, forse la più bella del Pharaons 2008, con attraversamenti di catene di dune alte oltre 200 metri. 382 i chilometri di prova speciale.
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