Beta: arriva la nuova trial EVO

di Giorgio Papetti

Beta: arriva la nuova trial EVO

La provata esperienza che da tempo Beta mette in campo nel settore trial ha permesso di arrivare a formulare un progetto innovativo, lontano dai canoni che fino ad oggi hanno definito l’idea di “moto da trial”. L’obiettivo è stato raggiunto con la EVO, una moto costruita puntando ad ottenere il binomio “leggerezza e dinamicità” allo stato dell’arte.

Tutto ruota intorno al nuovo telaio, un monotrave in alluminio capace di garantire contemporaneamente la massima rigidità ed il minor peso, che oltre a rappresentare l’ossatura della moto funge anche da serbatoio carburante. Un altro aspetto importante sul quale hanno lavorato a lungo i tecnici riguarda lo spostamento dei pesi verso la zona del baricentro ed il suo stesso innalzamento, allo scopo di migliorare il comportamento dinamico del veicolo.

Anche in questo caso i risultati sono eclatanti. La rinnovata ciclistica concorre moltissimo all’incremento del feeling di guida. In questo caso l’elemento “portante” è costituito da un monoammortizzatore dotato di leveraggio progressivo per centrare le masse rispetto sia all’asse longitudinale che a quello trasversale della EVO.

La moto si presenta con una carrozzeria completamente ridisegnata. Grande attenzione è stata data all’ergonomia e al contenimento degli ingombri. Inedita anche la cilindrata 290 cc. del motore 2T così come nuovo il suo posizionamento nel telaio, più in alto rispetto al passato considerando tutte le cilindrate 2T e 4T. I motori 2T sono dotati di testa scomponibile, nuovo generatore elettrico con doppia mappa e nuovo complesso scarico con prima camera ad espansione. I motori 4T sono invece dotati di centralina con doppia mappa, nuovo complesso scarico con silenziatore meccanico a tre camere per unire prestazioni e ridotto impatto sonoro.

Le innovazioni tecniche

• La caratteristica innovativa del telaio monotrave in alluminio con serbatoio integrato appare nella configurazione del progetto, che ha puntato su di un trave principale ricavato da estruso, che consente di accogliere la benzina, completato da forgiati laterali anteriori e posteriori che completano la struttura. Questa conformazione ha reso possibile l’ottimizzazione degli spessori e delle sezioni nei punti di maggior sollecitazione (avendo calcolato il telaio agli elementi finiti), consentendo di arrivare a mirate doti di leggerezza, rigidezza e massimo contenimento degli ingombri.

• Anche la forcella da 38 mm è nuova. Nasce da uno sviluppo in esclusiva Beta-Paioli. La componentistica interna è inedita, si distingue per l’ampio utilizzo di leghe leggere e per l’evoluta gestione degli effetti idraulici estremi (tamponamenti), il tutto inserito in un design molto compatto e leggero (600 gr il risparmio di peso). Il funzionamento risulta più progressivo e scorrevole di qualsiasi sospensione anteriore utilizzata in precedenza.

• Elemento importante e caratterizzante è anche la piastra forcella in alluminio, superleggera (inferiore di 150 gr rispetto al passato) e dotata di cavallotti manubrio incernierati a singolo fissaggio per facilitare e rendere più rapida la manutenzione.

• Le ruote della EVO sono alleggerite con nuovi nipples in alluminio e con perni alleggeriti dotati di cuscinetti di maggiore compattezza.

• Nuovo anche il forcellone, in alluminio, che lavora attraverso un sistema  di leveraggio progressivo. Questo importante elemento  è stato progettato dal reparto R&D di Beta con gambe estruse ed idroformate (processo che modella il pezzo mediante la pressione dell’acqua) per garantire anche in questo caso una corretta distribuzione degli spessori al fine di contenere i pesi e migliorare la rigidità.

• Il nuovo mono-ammortizzatore con corpo in alluminio dispone di regolazione del precarico molla e del freno in estensione.

• Anche l’impianto frenante posteriore è stato progettato ex-novo per la trial EVO. Al fine di ridurre gli ingombri ed i pesi e al tempo stesso consentire al pilota di frenare con maggior efficacia e precisione. Nuovi sono la pompa ed il relativo attacco al telaio; inediti la pinza con nuovo sistema di fissaggio al forcellone, il disco con diametro di 160 mm ed infine il pedale freno.

• La piastra paramotore è più rigida che in passato grazie all’inserimento di piastrine di rinforzo nel punto di maggior sollecitazione, tra i forgiati del telaio e la piastra stessa.

• Completamente rivisto a livello di cablaggi l’impianto elettrico.

• Il Radiatore è frutto di un nuovo studio. Ora è dotato di una diversa circolazione del liquido atta a garantisce maggiore efficienza refrigerante. Nuovo anche il bulbo temperatura montato direttamente nel radiatore.

• Anche la cassa filtro propone un disegno di nuova concezione, teso a minimizzare le perdite di carico in fase di aspirazione massimizzando le prestazioni.

Motore

• La scelta di una cilindrata di 290cc è dettata dalla ricerca di una maggiore versatilità di utilizzo, sia per il pilota che cerca maggiori performance in gara che per l’appassionato che ricerca motori dotati di grande coppia e forza ai bassi regimi. Il propulsore è posizionato sensibilmente più in alto rispetto ai modelli precedenti per apportare benefici al comportamento dinamico
del mezzo, ottimizzando la posizione del baricentro.

• Nuovo il generatore di corrente con pickup esterno, con maggior potenza elettrica e centralina programmabile, dotata di switch per la gestione di una doppia mappatura (soft e racing).

• Rivisto anche il carter accensione per l’alloggiamento della nuova accensione.

• Il gruppo termico è stato ridisegnato: la testa cilindro è scomponibile in due pezzi.

• La biella e il nuovo pistone sono forgiati. Risultato: -30% di peso per ridurre le masse alterne e sensibile riduzione delle vibrazioni del motore.

• Innovativa infine la configurazione dell’impianto di scarico che presenta una prima camera ad espansione che unisce migliori performance ad una sensibile riduzione del rumore.

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