Il regolamento del mondiale motocross parla chiaro. Per i piloti iscritti al challenge iridato non è possibile provare la pista il mese precedente la gara. Comunque sia, a Faenza non sarebbe possibile.
Il “Monte Coralli”, nome storico del tracciato gestito dal che sorge su un terreno di proprietà del Comune di Faenza che esiste dagli inizi degli anni ‘70 e gestito dall’omonimo Motolcub, è infatti un cantiere aperto. I contatti con la Youthstream (promotore del mondiale di motocross) per relazionare sull’andamento dei lavori sono ormai quotidiani e sulla pista si lavora dalle prime luci dell’alba fino a notte inoltrata.
A capo dello staff che si occupa dell’allestimento della pista troviamo anche quest’anno Franco Ercoletti che si avvale della collaborazione di uno staff di soci del motoclub e dell’utilizzo di cinque mezzi di movimento terra. Imolese, 48 anni, Ercoletti da 3 stagioni collabora con il motoclub Faenza per la sistemazione e l’ammodernamento del tracciato.
“Si dice sempre che non si cambierà molto, ma alla fine non è mai così” sono le sue prima parole. Ma andiamo per gradi, o meglio, simuliamo un giro di pista …rigorosamente a piedi.
PARTENZA
“Abbiamo portato a trenta i posti cancello come da regolamento, colorandoli con i colori bianchi e blu del Motoclub Faenza ed anche della città manfreda. In questa parte la fresatura della terra avviene giornalmente in modo da poter anche mixare al meglio possibile il composito di terra, sabbia e legno che abbiamo studiato apposta per questa gara osservando ciò che si fa già negli altri tracciati europei”.
SALITONE
“La rete esterna è stata riposizionata in modo da allargare il tracciato di circa un metro; il nostro obiettivo è riuscire a creare una via per i mezzi di servizio e di soccorso fino ad oggi inesistente in modo da non dover più attraversare la pista”
ZONA SUPERIORE
“Sono state riviste le rampe dei salti per renderli più spettacolari, ed anche qui è stato allargato il tracciato per cercare di avere sempre la doppia traiettoria”
“FERRO DI CAVALLO” (2° parte ZONA POSTERIORE)
“Anche qui come nella zona superiore è stato allargato il tracciato in modo da avere due possibilità di transito con un nuovo disegno dei salti”.
DISCESONE
“E’ stato accentuato il salto di ingresso che immette nel discesone, ed anche qui è stato completamente rifresato ed allargato in modo da poter immettersi meglio nella curva successiva ed avere miglior visuale da parte dei piloti”.