A distanza di oltre sette mesi dalla partenza sono già molte le anticipazioni sull’edizione 2009 del Tuareg Rally, una classica che non vuole esserlo, una manifestazione che riesce nel non facile intento di rinnovare la tradizione.
Per l’11° anno lo staff tedesco ha fin da subito, cioè immediatamente dopo la conclusione del 2008, preso la decisione di potenziare le forze in campo per offrire una maggiore ricettività alle tante richieste dei motociclisti.
Al contrario per i quad il numero massimo dei partecipanti è stato drasticamente ridotto a 8. La non facile e amara decisione è la conseguenza dei molti, troppi problemi che i conducenti su 4 ruote hanno provocato nel 2008. Dalla difficile convivenza con gli altri utenti, sino al causare gravi incidenti che hanno messo a dura prova il sistema di emergenza della organizzazione. Un vero peccato.
Il settore auto, il più tranquillo, vede la presenza delle solite nazioni affezionate alla manifestazione e nel contempo utilizzatrici dell’apparato del Tuareg Rallye per testare mezzi e addestrare uomini.
Sul versante italiano le iscrizioni sono iniziate immediatamente, addirittura prima della apertura stessa. Chi ha partecipato, o non è entrato in graduatoria l’anno scorso, lo sa. A questo rally bisogna iscriversi il più presto possibile.
Se si da una occhiata alla lista degli attuali aderenti si può notare con stupore che risultano solo i nomi dei piloti senza indicazione alcuna della struttura che gestirà la loro partecipazione.
I primi ad entrare nella lista sono stati i componenti del neo-costituito Team di 6 motociclisti capitanati dal bresciano Paolo Venezia. Tutti quanti iscritti nella categoria amatori ma, coraggiosamente e simpaticamente, senza sapere con che moto, con che assistenza. Applicando il metodo “prima mi iscrivo, poi ci penso e risolvo” con un anno di anticipo si sono garantiti un posto e messi a lavorare sodo.
Evidenziamo il gradito ritorno di Stefano “Biscia” Calesini. Il simpatico bolognese, nel 2008, al debutto in un rally africano, ha disputato una gara ad alto livello ed il 7° assoluto la dice lunga sulla sua prestazione. Torna, e non per un piazzamento ancorché apprezzabile. Vuole “di più”.
C’è un’altra entità che ha già riconfermato la sua presenza. Impossibile passi inosservata. Oramai Energia & Sorrisi vive in simbiosi col Tuareg Rallye. Se il volano della macchina organizzativa ruota in Germania, la società sportivo-filantropica vicentina con le sue circonvoluzioni è parimenti inarrestabile. Chissà le menti di Dal Ben e Carlotto cosa si inventeranno per il prossimo anno. In autunno indagheremo.
L’elenco dei 20 iscritti continua con molti appassionati moto, come Carlo Oggionni, stregato dall’avventura nel 2008, e tanti esordienti nella manifestazione che ha da sempre nelle sue caratteristiche la dimensione giusta per debuttare sull’insidioso terreno delle piste e delle sabbie africane.