Ci sono genitori e genitori, e ovviamente ci sono bambini e bambini. Genitori talebani che ancora prima della nascita del figlio dicono che non gli compreranno mai il motorino “perché è pericoloso” e genitori che sognano di portare il figlio in pista appena ha l’età per fare brum brum con la bocca, e nell’attesa si comprano la minimoto, così intanto che cresce l’erede la usano loro. Alla stessa stregua ci sono bambini che appena vedono una moto la seguono istintivamente con gli occhi e altri che non dimostrano alcun interesse verso i mezzi a motore. Che sia il genitore a volerlo o il bambino non è importante. Ciò che conta realmente nel primo caso è che il bambino non venga mai spinto a fare cose contro la sua volontà, magari da genitori frustrati che sognavano di fare i piloti e che riversano nel figlio tutte le loro speranze. Quando è invece un bambino a volerlo (ma generalmente il “clic” mentale scatta dopo i 5/6 anni), ritengo che un genitore nei limiti delle sue possibilità (non dimentichiamo che stiamo parlando di uno sport costoso) debba cercare di assecondare le passioni del figlio sfruttandole per insegnarli qualcosa, non solo a livello sportivo ma anche umano (e in questo tutte le discipline del fuoristrada sono altamente formative).
L’importante è che l’avvicinamento al mondo delle due ruote sia fatto per gradi, sempre in luoghi idonei e soprattutto prendendo tutte le precauzioni del caso. Il motociclismo è uno sport pericoloso, inutile nasconderlo, ma con le protezioni e i mezzi adeguati si possono ridurre drasticamente i rischi fino a renderli persino inferiori a quelli di altri sport. Purtroppo è recente il fatto di cronaca in cui due ragazzini si sono schiantati contro un pilastro di cemento armato nel giardino di casa senza alcuna protezione. Non voglio giudicare il genitore, non conoscendo la situazione, ma probabilmente i bambini erano abituati a “giocare” (e non a “guidare”, come invece dovrebbe essere) nel cortile di casa senza casco e senza abbigliamento specifico e un errore è stato fatale. Le moto con un motore, per quanto piccole siano, non sono mai un giocattolo e non devono mai essere considerate tali né dai bambini né tantomeno dai genitori.