Enduro Under 23: Nicolò Mori perde il Campionato ma vince in onestà

In Offroad

16 ottobre 2007
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Enduro Under 23: Nicolò Mori perde il Campionato ma vince in onestà



A Bosisio Parini l’ultima prova del campionato Under 23 classe 50 ha avuto un’epilogo da annali dello sport.

Nicolò Mori si presenta a questa ultima prova con sei punti di vantaggio sul diretto avversario Gualtieri e con una gara calibrata sull’avversario risparmia energie e moto, tanto che all’ingresso dell’ultima speciale la classifica vedeva Gualtieri secondo e Nicolò Mori terzo quindi Mori matematicamente Campione Italiano, ma la beffa era in agguato e all’ultima curva prima della fotocellula la Beta di Mori si ammutolisce e transita a spinta conservando comunque il distacco di 1 secondo e 20 centesimi dal 4°, sufficienti a mantenere la posizione in classifica e la testa del campionato.

Con la centralina saltata, assediato dagli assistenti di Gualtieri appollaiati come condor in attesa del cadavere che filmavano con il telefonino la beffa che si stava svolgendo, Mori riesce a riavviare la moto dopo disperati tentativi ma a un chilometro dal parco chiuso la moto si ammutolisce definitivamente, con tenacia e allo stremo delle forze, Nicolò la spinge solo senza aiuti, cascando ripetutamente in ginocchio ma senza mai mollare il manubrio, fino all’ingresso del Parco chiuso attraversando il paddock B cioè per la strada più breve.

A questo punto, viene presentato un reclamo non scritto ma a  parole accusando Mori di essere stato spinto e di aver tagliato il percorso che immetteva nel parco chiuso.

I Commissari senza prove tangibili, non avendo visto tagli, timbri mancanti o qualcuno che lo avesse aiutato a spingere, interrogano direttamente Mori, che ammette di aver fatto il tratto più breve entrando dal paddock B, sfinito dallo sforzo proteso a spingere la moto; a quel punto è scattata implacabile la squalifica per taglio di 200mt di percorso e la perdita del titolo.

Il sogno di un anno combattutissimo fino all’ultima speciale, svanisce per 200mt e un pianto liberatorio ha il sopravvento su Nicolò e tutti gli amici intorno a Lui.

L’onesta del sedicenne Nicolò Mori commuove tutti nel paddock tanto da festeggiarlo come “vincitore morale del Campionato” ; chiamato sul podio, viene anche premiato per aver dato tale esempio di sportività e di onestà che rimarrà non scritto sull’albo d’oro, ma nella mente e nel cuore di molti.

Ci auguriamo per Nicolò una carriera agonistica ricca di tante soddisfazioni e per noi rimane la soddisfazione di averlo avuto in squadra e di averlo aiutato a crescere come Uomo.





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