GP Italia Motocross: Marco Melandri prova sulla pista iridata

In Offroad

12 aprile 2007
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E’ iniziata la passerella di test ufficiali e Campioni in vista del Gran Premio d’Italia motocross, la terza competizione motoristica nazionale per storia e tradizione, giunta alla 51esima edizione che ques’anno il 5 e 6 maggio torna a Mantova dopo 7 anni di assenza.

In questi giorni al Circuito si è presentato Marco Melandri l’asso italiano della MotoGP accompagnato da alcuni tecnici del team Gresini Honda, per svolgere un allenamento sulla moto da cross.

Melandri ha utilizzato una Honda CRF 250 in conformazione standard con alcuni accorgimenti al pacchetto ammortizzante. Il Campione di Ravenna ha svolto due sessioni, mattino e pomeriggio, saggiando il nuovo tracciato modificato che ormai è pronto in vista dell’appuntamento iridato.

A fine test lo abbiamo avvicinato per conoscere la sua opinione sulla pista di Mantova e sulla stagione di gare.

Marco Melandri, come mai ha deciso di provare a Mantova ?

«Il motocross è una disciplina fondamentale e fa parte della mia metodica di allenamento per i GP. Come è noto i test sulle nostre moto sono contingentati e per questo sono poche le occasioni che abbiamo, gare a parte , di salire in moto. Per questo il cross è parte integrante della mia preparazione settimanale. Oltre ad essere una passione ed un divertimento, serve a conservare agilità, colpo d’occhio, sensibilità in frenata e staccata, tutti elementi fondamentali per un GP».

Come le è sembrata la pista?

« La pista è validissima, il disegno è perfetto, la carreggiata è ampia, ho visto che avete eliminato alcuni salti e cambiato la prima zona dopo la partenza, ma il circuito non ha perso le sue caratteristiche ‘americane’. Credo che qui ci sarà un bel Gp il 5 e 6 maggio».

Lei ci sarà?

«Come sapete è mia consuetudine seguire il Gp d’Italia motocross, l’anno scorso visitai Montevarchi e passai diverse ore con i piloti italiani. Quest’anno purtroppo la concomitanza col Gp Cina mi impedisce di esserci. Faccio un grosso in bocca al lupo ai ragazzi italiani che quest’anno stanno andando veramente forte».

Chiudiamo con la MotoGP, il Campionato per lei non è iniziato nel migliore dei modi?

«Si è vero, la Honda RC 212V si è rivelata completamente diversa nelle geometrie rispetto alla moto precedente e questo mi sta impedendo di guidare bene. In più a mio avviso quest’anno è ancor più determinante il fattore gomme. I piloti ufficiali  riescono ad avere un materiale di prima scelta che permette loro cose che noi per ora non siamo in grado di fare».





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