Beta: presto in vendita la nuovissima REV 4T da trial

In Offroad

di Giorgio Papetti, 24 novembre 2006
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Beta: presto in vendita la nuovissima REV 4T da trial


Dopo Montesa, Sherco e Scorpa anche Beta un po' a sorpresa presenta la propria trial 4T e lo fa come sempre con la serietà che caratterizza il marchio toscano. Non un prototipo, ma una moto vera, già disponibile a partire da dicembre a  6.900 Euro Iva inclusa f.f.

Il nuovissimo motore 4T da 250 cc., progettato, sviluppato e dedicato interamente al trial, equipaggerà la nuova REV ed andrà ad affiancare la tradizionale configurazione 2T, cavallo di battaglia della gamma Beta.

I progettisti hanno indirizzato principalmente il loro sforzo nel contenimento dei pesi e delle dimensioni, per arrivare ad un propulsore che offrisse caratteristiche il più possibile simili a quelle già ottime ottenute in questi anni dai 2T Beta. Con un peso di soli 23 Kg il nuovo motore non sfigura per peso di fronte al suo omologo 2T. L’ottenimento di un motore compatto e leggero è però avvenuto rispettando i criteri di un moderno propulsore 4T, che fosse in grado di garantire il top dell’affidabilità.

La lubrificazione è assicurata da due pompe separate che permettono un incremento dell’efficienza generale del circuito stesso. La pompa di mandata raccoglie l’olio dalla zona del cambio per inviarlo, debitamente filtrato, alla termica e all’imbiellaggio mentre la seconda pompa, quella di recupero, lo riporta di nuovo al cambio per ricominciare il ciclo. Il doppio circuito unito alla quantità di olio (ben 900 cc.) e alla numerosità di ugelli nelle posizioni cruciali assicura una lubrificazione ottimale ed un incremento della capacità di raffreddamento della termica, migliorando così l’affidabilità meccanica del propulsore. Il circuito di lubrificazione che equipaggia il nuovo propulsore 4T vanta una serie di tubi in acciaio annegati nella fusione del motore stesso (nel carter destro i tubi di mandata, in quello sinistro quelli di recupero). Questa soluzione ha permesso di rendere più compatto il propulsore ed evitato il passaggio di tubi esterni.

Notevole lo sforzo profuso nella progettazione del cambio a 5 marce, sviluppato fin dall’inizio per esser dedicato a questa disciplina. Il dimensionamento del cambio, che aveva come obiettivo la massima riduzione di peso possibile, è stato studiato applicando comunque ampi coefficienti di sicurezza in modo che la leggerezza non ne pregiudicasse l’affidabilità. Affidabilità accresciuta anche da getti di olio che, opportunamente collocati, forniscono a quest’organo una lubrificazione continua ed ottimale. Il cambio è inoltre potenzialmente sviluppabile con l’inserimento di una 6° marcia nel caso di applicazioni future.

 



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