Pharaons Rally: tappa Cairo-Baharia
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LA TAPPA Il primo SS parte a A metà di questo primo settore, intorno al km 32, alcuni piccoli scavalcamenti di dune servono come riscaldamento a quello che ci aspetterà nelle tappe dei giorni seguenti. Nel tratto compreso tra il CP Al CP5 (km 268,46) il paesaggio cambia nuovamente trasformandosi in una pista sassosa che si affaccia su di una discesa ripida dalla quale si può ammirare Baharija dall’alto. Si scende su una vecchia pista con alcuni tornanti e quindi si costeggiano i giardini verdi dell’oasi fiancheggiando Proseguendo su di un fondo nerastro e sconnesso, si costeggiano ancora alcune barcane di sabbia molto chiara e, puntando nell’ultimo tratto verso NE, costeggiamo ora la grande falesia a nord dell’oasi per trovare l’arrivo nei pressi della nuova strada per Siwa. Il bivacco è poco distante su di un plateau sabbioso. Podio 100% spagnolo a Baharia Prima tappa del Total Pharaons 2006 e si è entrati già nel vivo con le prime sorprese. Tra le moto vince Jordi Viladoms, mentre Casteu rimane attardato per un problema di benzina. Tra le auto la vittoria è del russo Sergey Shmakov davanti al debuttante Ivan Muller e alle due BMW di Nobre e Monterde. BAHARIA – La Sfinge di Giza, illuminata dalla prima luce del mattino, come da nove anni a questa parte ha fatto da incomparabile sfondo alla partenza del Total Pharaons International cross Country rally. Per prime le 73 moto al via, seguite dalle 22 auto e dai 7 camion. Nonostante si trattasse della prima tappa non è stata certo una passeggiata e non sono mancati neppure i colpi di scena. Tra le moto la vittoria è andata a Jordi Viladoms, giovane promessa della prolifica scuola catalana che gara dopo gara sta sempre più prendendo le misure con la guida nel deserto, dopo un passato nel motocross. Il “portatore d’acqua” si è permesso di precedere il suo “protetto”, sua maestà Marc Coma, di un secondo, mentre stupefacente appare il terzo posto di Victor Rivera, ottenuto in sella alla “piccola” Rieju 450, moto costruita su base Yamaha dal suo tecnico e scopritore Fernando Prades. Victor ha addirittura preceduto le KTM 660 del cileno Carlo De Gavardo, del norvegese Pal Anders Ullevalseter e del brasiliano Jean De Azevedo, mentre al settimo posto ha concluso il velocissimo cileno Francisco “Chaleco” Lopez, secondo della classe 450 nonostante abbia guidato con prudenza tra il CP Tra le auto ci si aspettava la prima vittoria delle BMW, invece è stato il russo Sergey Shmakov (Buggy Zil) a dominare. Il pilota dell’attrezzatissimo team Moscow-Zil ha preceduto di 13’30’’ il prototipo Pickup Dessuode di Yvan Muller, il “re” del ghiaccio oltre che ufficiale Seat nel WTCC, alla prima apparizione in un rally tout terrain. Il francese ha iniziato la tappa con prudenza, per prendere le misure con il deserto, poi è andato via via incrementando la velocità fino ad ottenere l’ottima piazza d’onore. Ha preceduto le due BMW X5 di Paulo Nobre e Josè Luis Monterde, con il secondo attardato da un doppio problema all’albero di trasmissione posteriore che gli ha fatto perdere oltre un quarto d’ora per Tra i camion vittoria quasi scontata per Giacomo Vismara (Iveco) che è oltretutto terminato undicesimo nella classifica cumulativa auto/camion. |
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