Everts svetta nella statistiche, Cairoli e Philippaerts i mgiliori nella MX2

In Offroad

di Filippo Del Monte, 27 settembre 2006
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Everts svetta nella statistiche, Cairoli e Philippaerts i mgiliori nella MX2


Il mondiale Motocross dopo la disputa del cross delle Nazioni è andato definitivamente in archivio con l’ultimo colpo di scena, il passaggio di Everts alla KTM come direttore sportivo, e una grande Italia al Nazioni perduto solo per un’inezia. E come ogni fine campionato è tempo di statistiche che valutiamo per vedere veramente i valori in campo. Nella MX1 di storie non ce ne sono assolutamente. The Legend, Everts, ha dominato in lungo e in largo sia in prova che in gara. Nel conto pole position il belga ne ha totalizzate 8, il 53,3% del totale e ai rivali spetta la restante fetta di torta, ossia una pole per 7 piloti. Una bella mazzata. Passando invece in rassegna le manche vinte Evert totalizza addirittura il 90% con 27 frazioni che lo hanno visto mattatore, le restanti 3 sono andate a Coppins, Tortelli e Strijbos, una a testa. E ancor più massacrante per i rivali è il risultato dei Gran Premi vinti. 93,3% alla Leggenda del cross, impensierito, si fa per dire dal solo Coppins che ha rovinato il record di 15 su 15 facendo suo il GP di Irlanda. Everts arriva invece al 100% ossia al massimo nel conto podi con 14 affermazioni e un secondo posto! Meraviglioso. In più se aggiungiamo anche le due grandi prestazioni al Nazioni culminate con due manche perfette, il 46,7% dei giri veloci in gara e i 503 giri al comando, il migliore degli inseguitori è Coppins con 24, si può proprio notare e vedere che dietro al magico numero 72 la concorrenza è nulla e il prestigio della categoria cadere vertiginosamente. Insomma come si diceva ai tempi di Coppi…Un solo uomo è al comando per la disgrazia degli altri che almeno il prossimo anno si troveranno a battagliare per la prima piazza! Per fortuna che a portare in alto lo spettacolo del mondiale appena passato ci ha pensato la MX2 che ha offerto uno spettacolo incandescente e i nostri nella parte dei mattatori nonostante un inizio stentato che ha spianato la strada a Cristophe Pourcel e Rattray, prima di essere battuti da Cairoli e Philippaerts che hanno vissuto una metà stagione altisonante. Nella classifica delle manche di qualificazione vinte svetta Rattray che con il 32,1%, ossia 9 volte primo, batte il campione del mondo Pourcel, 6 affernazioni, 21,4%, e Cairoli fermo a 4, 14,3%, e precede di un punto Philippaert, 3 primi che equivalgono al 10,7%. Svetta invece Cairoli nel conto delle manche. Tony conferma la sua grande velocità e infatti dall’alto delle sue 12 frazioni davanti a tutti si porta a casa il 40% della torta finale. Alle sue spalle si parla ncora italiano con Philippaerts che con il 20%, ossia 6 primi posti, rende l’Italia, la nazione più vittoriosa con il 60% finale. Degli altri, il più vicino è Rattray con 5 manche, 16,7%, mentre Pourcel è soltanto quarto con il 13,3%, 4 vittorie. Anche nella speciale classifica dei Gran Premi vinti nulla da fare per gli altri. I maggiori sigilli li ha confezionati Philippaerts, ben 4, 26,7% a pari merito con Rattray, mentre Cairoli è fermo a 3, 20% e ancora una volta i due italiani l’hanno fatta da padroni. Solo due vittorie per il francesino iridato. Invece dove Pourcel ha fatto il punto di forza e dunque ha costruito il titolo è nella costanza di risultati sul podio ben il 66,7% contro il 60% di Cairoli, il 46,7 di Rattray e il 40% di Philippaerts.

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