Quello che è appena trascorso è stato senza dubbio un week end intenso e ricco di soddisfazioni per le Aprilia bicilindriche impegnate e 360 gradi nei principali campionati di fuoristrada. Una festa iniziata con la conquista del titolo della classe 450 nel Campionato Italiano Motorally da parte di Paolo Ceci.
Un successo arrivato con due prove d’anticipo che sottolinea la grande versatilità di una moto, l’Aprilia RXV 4.5, nata per l’enduro ma capace di adattarsi in breve tempo alle specifiche esigenze di una disciplina difficile e impegnativa come il motorally.
Una moto speciale, che ha permesso a un team privato, il Gabrielli Giofil, di centrare un obiettivo prestigioso come la vittoria del campionato italiano, per di più nell’anno del debutto.
Contemporaneamente nel Campionato Mondiale Supermoto classe S2, un determinatissimo Thierry Van den Bosch, grazie ad un primo e un terzo posto, ha preso il largo nella graduatoria iridata. Alle sue spalle un’altra Aprilia ufficiale, quella di Jerome Giraudo secondo in campionato, con Frederic Bolley, altra stella del tridente Aprilia nella S2, quinto a un passo dalla terza piazza.
L’escalation delle Aprilia nel fuoristrada passa anche per l’Enduro. A Terni, città che ha ospitato l’ultima prova degli Assoluti d’Italia, Alessandro Botturi (Aprilia RXV 4.5) ha messo a segno una doppietta chiudendo questa serie in crescendo sul terzo gradino del Tricolore. Anche Alex Zanni (Aprilia RXV 5.5) si è messo in luce nella classe 500 vincendo il sabato. Purtroppo Zanni dopo l’ultima speciale, durante il trasferimento finale, ha urtato con la mano sinistra un ramo procurandosi la rottura del 4° metatarso. Nonostante quest’infortunio anche il pilota di Chioggia è riuscito a salire sul terzo gradino del podio finale degli Assoluti d’Italia.
Entrambi i piloti ufficiali Aprilia sono stati chiamati a vestire la maglia azzurra in vista della Sei Giorni di Enduro che si terrà in Nuova Zelanda dal 14 al 19 novembre.Sarà il debutto delle bicilindriche di Noale nel giro della Nazionale Italiana di Enduro, un ulteriore segno tangibile della assoluta competitività raggiunta dalle RXV durante la prima stagione ufficiale nell’Enduro.