La Dakar parte da qui. Perlomeno per me il fascino della Dakar inizia a prendere forma una volta messo piede nel continente africano, le tappe che servono per raggiungerlo servono per lo spettacolo offerto a chi ha la fortuna di poter osservare da vicino i trasferimenti e le speciali, ma aggiungono poco dal punto di vista sportivo: questa e' la gara dei grandi spazi, dei deserti e non delle speciali fatte in un piazzale fangoso...
Primo gennaio 2002. Da Rabat si punta subito nell'interno, per una tappa di 534 km, che include anche una speciale di 80 km. Questa prima speciale africana inizia praticamente subito dopo la partenza, ed alterna terreno liscio e veloce (anche se con qualche difficoltà di navigazione) a sezioni sabbiose. Il problema principale sembra sia dovuto alle tantissime vacche e cani randagi che incrociano le strade della gara... Parecchi piloti se la sono vista brutta, anche se c'è stato solo un incidente (per un urto contro un cane) che ha portato ad una caduta con conseguente frattura della spalla per il pilota.
Il tratto dopo la speciale finisce ad Er Rachidia, vicino al confine con l'Algeria, e consiste quasi interamente di strade asfaltate, anche se il panorama comincia ad essere quello della grande Africa: grandi altipiani e colline che attirano molti mototuristi con le proprie moto da enduro.
E' stato Carlo de Gavardo il vincitore della speciale, con ben 34 secondi di vantaggio sul secondo classificato, il sudafricano Alfie Cox, e questo gli è valso un bel salto in classifica fino alla 5. posizione assoluta. Terzo il nostro Fabrizio Meoni sulla sua KTM bicilindrica. "C'erano sezioni veloci, ma il vantaggio sulle monocilindriche era pochissimo" ha detto Meoni, rallentato anche da problemi di alimentazione del carburante, problemi che sembrano affliggere il bicilindrico austriaco di Meoni e del compagno Giovanni Sala.
Risultato della speciale (01/01/2002)
1. Carlo de Gavardo (KTM) Cile: 42 min., 38 sec.
2. Alfie Cox (KTM) Sud Africa: 43 min., 12 sec.
3. Fabrizio Meoni (KTM) Italia: 44 min., 48 sec.
4. Kari Tiainen (KTM) Finlandia: 45 min., 10 sec.
5. Joan Roma (KTM) Spagna: 45 min., 55 sec.
6. Isidre Esteve (KTM) Spagna: 46 min., 9 sec.
7. Jordi Arcarons (KTM) Spagna: 46 min., 10 sec.
8. Richard Sainct (KTM) Francia: 46 min., 32 sec.
9. Giovanni Sala (KTM) Italia: 46 min., 34 sec.
10. Cyril Despres (KTM) Francia: 46 min., 40 sec.
Classifica
1. Kari Tiainen (KTM) Finlandia: 1 ora, 23 min., 47 min.
2. Alfie Cox (KTM) Sud Africa: 1 ora, 24 min., 1 sec.
3. Joan Roma (KTM) Spagna: 1 ora, 24 min., 2 sec.
4. Cyril Despres (KTM) Francia: 1 ora, 24 min., 58 sec.
5. Carlo de Gavardo (KTM) Cile: 1 ora, 25 min., 30 sec.
6. Richard Sainct (KTM) Francia: 1 ora, 25 min., 32 sec.
7. Fabrizio Meoni (KTM) Italia: 1 min., 24 min., 42 sec.
8. Isidre Esteve (KTM) Spagna: 1 ora, 25 min., 51 sec.
9. Giovanni Sala (KTM) Italia: 1 ora, 27 min., 18 sec.
10. Jordi Arcarons (KTM) Spagna: 1 ora, 27 min., 21 sec.
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