36° Motoraduno Stelvio International Metzeler: festa grande ed emozioni per tutti

di Omar Fumagalli

36° Motoraduno Stelvio International Metzeler: festa grande ed emozioni per tutti


Lo scorso finesettimana, come vi avevamo preannunciato, si è svolto il tradizionale appuntamento motociclistico dello Stelvio. Una tre giorni davvero speciale e piacevolissima per chiunque ami le due ruote a motore quella tenutasi tra le alpi lombarde, indipendentemente dai gusti specifici. Aperta a tutti e vissuta in spirito veramente libero, lontano da città e ritmi snervanti, a contatto solo con la moto e i compagni di un viaggio che, più o meno lungo sia, vede il traguardo tra la pace e la bellezza tipicamente trasmesse delle cime imbiancate a contorno del passo Stelvio (2758 mt.s.l.m.).
   
VILLAGGIO ROMBANTE A SONDALO
La condivisione della passione per la moto in questo motoraduno non è semplicemente lungo le strade o i ritrovi casuali, ma a tempo pieno presso la base allestita a Sondalo (SO) già dal venerdì, con stand permanenti di aziende come Metzeler, main sponsor della kermesse 2012 e la possibilità di provare le moto messe a disposizione dei partecipanti per alcuni demo-ride (quest’anno Yamaha, Honda e Bmw), oltre a varie rivendite di accessori e abbigliamento motociclistico.
Questa parte di Valtellina, una volta l’anno si satura letteralmente di moto di ogni genere e proprio a Sondalo, di sera, dopo molti chilometri percorsi in sella, abbiamo noi stessi vissuto quel concentrato di emozioni ad alto volume che dona, insieme allo spirito di gruppo, un senso di libertà motociclistica difficile da trovare in altri luoghi, usualmente meno adatti o, comunque, con dei vincoli che in quest’occasione tra i monti non vi sono.
Un’estesa area attrezzata all’aperto, che assomiglia a un grande teatro movimentato e gratuito, quella che vive a pochi chilometri da Bormio, con zone off-limit per le auto e attività a tempo pieno per i motociclisti e gli spettatori che vi si ritrovano (alcuni anche vi dormono, grazie al campeggio).

Se di giorno si guida, si conoscono le bellezze dei monti piuttosto che i dettagli di qualche nuovo prodotto o modello messo a disposizione (nel nostro caso abbiamo conosciuto e testato positivamente i nuovi pneumatici Roadtec Z8 Interact su varie moto), le serate sono vivacizzate da concerti tenuti nel padiglione adiacente all’ottimo ristoro 100% valtellinese, che riesce a mettere d’accordo tutti (chi disdegnerebbe lo scender di sella per pasteggiare con bresaola, pizzoccheri, sciatt, cornatt o carni e polenta?).


PASSIONE NO-LIMIT. La musica che non termina mai è però quella dei motori, anche a notte fonda. Forse meglio delle parole, in alcuni casi, possono esprimersi le immagini che vedete nella fotogallery dedicata. La superficie assegnata al motoraduno è molto estesa e il folclore dei bikers regna sovrano anche tra le tende del campeggio. Una sorta di deroga ai limiti delle immissioni sonore, permette a tutti di sfogarsi con burn-out e accelerazioni in fuorigiri. Condivisibili o meno sul piano tecnico, queste espressioni liberatorie vogliono semplicemente divertire divertendo chi le esegue e dopo esservi immersi per due giorni, ci si accorge che lo possono fare, in questo contesto dedicato, con sicurezza e rispetto del prossimo.
Le caratteristiche caraffe verdi dedicate alla birra sono riempite di continuo ma, sebbene il tono festoso salga quasi “a limitatore”, il tutto è ben gestito da un’organizzazione che offre spazio e struttura adeguati, con tanto divertimento e la presenza delle forze dell’ordine sulla provinciale a ricordare che la strada, fuori, è un’altra cosa. A chi non è avvezzo a eventi del genere e vi si trovasse in mezzo, di notte, potrebbe sembrare a prima vista un’orgia della moto, difficile da inquadrare, ma toccando con mano ci si rende conto che semplicemente ogni appassionato si esprime o ascolta e commenta nella lingua che preferisce, ovvero proprio quella motociclistica, tentando di condividerla il più possibile.
  
Oltre allo sfogo notturno della passione, altri momenti d’interesse sono vivibili a Sondalo, durante il fine settimana, anche per chi non sia motociclista: gli spettacoli Stunt, prove e gare di Superbike e di MotoGP trasmesse in diretta sullo schermo gigante, i voli con l'elicottero, il "moto-whashing" e, naturalmente, un servizio bar e cucina che continua a lavorare senza sosta, per tutti.

La Parata delle luci è la principale attrattiva del sabato sera, quando i motociclisti sfilano lentamente per il paese, che in fondo alla valle dormiente vede le moto incolonnate disegnare una tratta luminosa molto scenografica. All’interno di quel perimetro tracciato in piena notte, arde quella passione festosa che si spegnerà poi solo molto tardi, quasi al mattino.
  
TEMI SERI. Non solo spensieratezza però tra i monti, l’organizzazione ha previsto dei momenti costruttivi in merito alla sicurezza in moto, come quando Marco Guidarini dell'AMI, ha spiegato i motivi per cui i motociclisti devono far sentire la propria voce, per eliminare i Guard-rail e tutti quegli ostacoli assassini che si possono colpire cadendo. Il sabato, rimanendo in tema di gare seguite sullo schermo, una telefonata dal palco al padre di Marco Simoncelli: la gente dello Stelvio ha tributato tutto il proprio affetto al compianto campione romagnolo ed ai suoi cari.
  
IN CIMA ALLA VETTA
Se la sera vede il momento culminante dopo le 22.00, quando ha inizio la Parata delle luci, è la scalata sulla vetta del passo quella che rappresenta il senso pieno del motoraduno per chi è in sella. Quest’anno il clima ha visto permanere uno splendido Sole per tutto il fine settimana; diciamo anzi che, essendo stimato proprio come il finesettimana più caldo visto in Italia nel 2012 sinora, è per tutti stata un’ulteriore condizione a favore della trasferta, quella del poter beneficiare, pur se dopo molti chilometri, dell’aria fresca sui monti, con tanto di neve ghiacciata a portata di mano quando giunti alla meta. 
La classica passerella è qualcosa di sempre intenso e bello, con migliaia di veicoli a due ruote di ogni tipo che rispettosamente scorrono lungo i tornanti, creando una scenografia mutevole in contrasto con la statica natura, stupenda per chi ami le moto. In cima, allo Stelvio, converge una massa variopinta ma rispettosa che si snoda per tutta la domenica.
  
BEI RICORDI
Lasciare il raduno alla conclusione, è qualcosa che non chiude rapidamente la pagina Stelvio, per chi abbia vissuto l’evento alla guida e presso il villaggio. Anche se giunti da soli, lo spirito accessibile dato alla tre giorni regala normalmente dei contatti umani piacevoli e condivisione di questa piccola avventura. Ben più vivi dei gadget o della registrazione formale sono i tanti ricordi che si portano in sella a casa: dalla guida spensierata sui tornanti (tra il bestiame a bordo asfalto), ai molti saluti (ed aiuti, quando serva) tra motociclisti, fino alle scoperte di qualche soluzione tecnica mai vista prima o ai “fuorigiri” notturni. 
  
PREMIAZIONI E NUMERI 2012
Premiazioni sono previste per i moto club e i singoli bikers iscritti al raduno, oltre ad una lotteria il cui primo premio era una moto Yamaha XJ6. Le classifiche inerenti questa trentaseiesima edizione, che ha visto circa cinquemila registrati sono visibili a questo link. Varie le presenze di stranieri e moltissimi gli italiani provenienti da tutte le regioni (ad esempio la Basilicata con il Moto Club gli Angeli di Maratea, o la Puglia con il Moto Club Magna Grecia di Taranto). Il conduttore meno giovane è stato Ernesto Nicolini (classe 1931), mentre i moto club più numerosi sono stati quello di Alba, seguito da quello di Riccione e dal moto club Jacques Maggioni Vallecrosia.

Per l’ambita lotteria invece, ecco l'elenco completo dei vincitori estratti:
1° premio:  moto Yamaha XJ6 - Andrea Donarini - Biglietto n.005105 
2° premio: un gilet Motoairbag - Martinazzoli Mattia - Biglietto n.002120
3° premio: un gilet Motoairbag - Crema Alessio - Biglietto n.006197
4° premio: Giacca Tucano Urbano - Bart Beatrice Blitz - Biglietto n.002349
5° premio: Giacca Tucano Urbano - Fumagalli Roberto - Biglietto n.012902
6° premio: Casco Nolan - Pavesi Emanuele - Biglietto n.002803
7° premio: Navigatore Garmin - Micheleto Enzo - Biglietto n.004076
 
Diamo un ordine di grandezza segnalando che sono state circa trentamila le presenze stimate dalle forze dell’ordine, ovviamente molto superiori agli iscritti formali. È difficile sbilanciarsi sul numero effettivo, in quanto il crescendo è continuo sino alla domenica mattina quando in molti arrivano all’ultimo, in modo autonomo, per transitare sul passo anche da semplici turisti dotati di una due ruote. Diciamo che un discreto metro di misura per capire chi ha "vissuto" da dentro l’evento, è la quantità di birra servita alla base di Sondalo nel padiglione ristoro: sono stati ben oltre quindicimila i litri versati nei simpatici boccagli colorati (che in molti usano folcloristicamente tenersi legati addosso, o sulle moto, quale segno distintivo del motoraduno).

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