Andare a Mandello del Lario significa geograficamente passare lungo la riva del lago di Como (o meglio di Lecco, data la posizione); per chi conosca il mondo delle moto, Mandello vuol però dire anche (o meglio, soprattutto) Moto Guzzi.
Chiunque sia passato nello scorso weekend in zona, avrà compreso cosa ciò significhi realmente, indipendentemente dal conoscere o meno motori e veicoli a due ruote.
CELEBRAZIONE
Le Giornate Mondiali celebrative Moto Guzzi, organizzate in occasione del novantesimo dalla fondazione della Casa (nata nel 1921), sono state davvero intense ed uniche. Presenze stimate per oltre ventimila persone, giunte da circa 54 nazioni diverse per quello che è stato il più grande raduno Moto Guzzi di tutti i tempi. Spostandoci anche nei paesi limitrofi, abbiamo incrociato ovunque persone di varie nazionalità, aventi come fattor comune il logo Guzzi presente addosso o meglio una Moto Guzzi ad accompagnarli per quelle strade che tanto piacciono ad inglesi e americani.
Numeri, quelli registrati, a conferma di come Moto Guzzi sia non solo uno dei marchi più noti (forte di 14 titoli mondiali velocità e 11 Tourist Trophy vinti), ma anche una parte essenziale della storia delle due ruote, grazie a modelli leggendari come il Galletto, la straordinaria Otto Cilindri o le bicilindriche V7 Special, California e Le Mans, che hanno imposto a livello internazionale l’inconfondibile motore a V di 90° con trasmissione cardanica.
Alle GMG 2011 è stata inoltre presentata la California 90, una versione speciale commemorativa per il novantesimo della custom italiana più nota in tutto il mondo. La California 90 vanta l’allestimento più lussuoso mai realizzato su questo modello.
FABBRICA
La storica sede di via Parodi, ha aperto i battenti nei tre giorni per mostrare la gloria di un passato davvero speciale: quei muri che sanno di antico, ma esibiscono particolari unici e dal valore inestimabile, segno della grande supremazia tecnica e tecnologica che ha contraddistinto l’industria motoristica italiana nel secolo scorso. Emozioni contagiose quelle anche da noi provate passando tra i vari punti dello stabilimento Guzzi, di quelle che non dipendono da una pregressa passione per il marchio, ma che la possono magari far sorgere. Un esempio su tutti, la galleria del vento: realizzata ai tempi in cui davvero pochi potevano vantarla in quelle dimensioni (era il 1950) e che si aggiunge quale fiore all’occhiello allo stupendo museo storico presente all’interno dell’area industriale Guzzi. I visitatori, per l’occasione hanno potuto muoversi lungo un percorso guidato e vedere sia i lavori di rinnovamento e riqualificazione dello stabilimento, sia i luoghi simbolo del mito Guzzi, fino a osservare gli attuali reparti produttivi e di assemblaggio.
In un’area dedicata era possibile incontrare i designer del Centro Stile, che hanno illustrato gli elementi distintivi dello stile dei modelli di oggi e di domani; il percorso aveva il proprio apice all’interno dello “scrigno tecnologico”: un ambiente multimediale dentro il quale si poteva “vivere” il futuro di Moto Guzzi.
PEZZI UNICI
All’interno del pregiato museo (la cui visita è possibile anche durante l’anno) un’infinità di veicoli Guzzi davvero speciali, per contenuto tecnico e storia. È impossibile sintetizzare quali e quanti modelli facciano bella mostra dentro a quelle mura che sanno di antico, ma anche di pregiato e raro. Un vero orgoglio nazionale per l’Italia, che ha espresso il proprio valore nella ricerca tecnologica con quelle moto e quei motori, a suo tempo invidiati da molti in giro per il mondo. Nella gallery, ma soprattutto dal vivo, potete osservare non solo moto ma anche altre applicazioni realizzate dalla Guzzi (ad uso militare, agricolo od aereo) per le due ruote pre e post-guerra, tanti sono i modelli che hanno accompagnato fatiche e successi delle persone al lavoro o nello sport: ad esempio la mitica otto cilindri 500 ed il Galletto.
Le migliaia di persone in coda nei tre giorni, non potevano che ammirare curiosamente o commentare orgogliosi per conoscenza diretta, tutti quei modelli che per quasi un secolo hanno rappresentato esempi di lungimiranza (che altro dire infatti, osservando uno
scooter a tre ruote marchiato Moto Guzzi, risalente a mezzo secolo fa?). Materiali antichi, lì da poter essere toccati con mano nella loro apparente semplicità, ma combinati in soluzioni davvero ingegnose, con forme avveniristiche se riportate ai tempi d’origine.
INTRATTENIMENTI
Il gruppo Piaggio, che detiene il marchio dell’aquila dal 2004, ha voluto fare le cose in grande sapendo quanti appassionati della Guzzi erano in attesa delle GMG 2011. Oltre alle visite in fabbrica ed al museo, ben coordinate per gestire il folto pubblico, molti erano gli spazi a tema Guzzi nel paese, con vari stands e intrattenimenti, il momento culminante è stato nella parata storica, la domenica mattina.