Il 17 ed il 18 luglio, primo motoraduno nazionale, a Polla, nel salernitano, in memoria di Massimo Coppola, sfortunato centauro del luogo che un destino molto cinico ci portò via alcuni anni fa. Il padre Salvatore, a perenne memoria del figlio - che, unanimemente, è descritto come il motociclista col cuore più buono di tutta Polla – ha deciso di costituire il Moto Club “Massimo Coppola” dedicato al figlio e di organizzare ogni anno una manifestazione in suo ricordo.
Tale memorial, giunto alla sua terza edizione, avrà quest’anno validità nazionale. “Viste - dichiarano alla commissione nazionale turistica della Federmoto - le capacità tecnico-organizzative del sodalzio pollese che abbiam visto all’opera in due edizioni territoriali, il placet ad una manifestazione nazionale era davvero obbligatorio”. Da notare che col Moto Club “Massimo Coppola” collabora il noto triker Antonio De Filippo (Foto, durante il matrimonio della figlia di Salvatore Coppola) e che il sodalizio salernitano ha fatto stampare, per gli amici dello sfortunato centauro, una piccola serie di adesivi che ritraggono L'angelo dei Motociclisti. Attualmente tali stickers sono incollati su moltissime auto e moto della zona.
IL PROGRAMMA. Sabato 17 luglio, alle 9, apertura del raduno ed inizio operazioni di iscrizione presso il Parco della Rimembranza. La tassa di partecipazione è 10 euro (sia per iscritti che per non iscritti alla Fmi). Colazione, pranzo e cena del sabato sono comprese. Alle 11, gara sul Toro meccanico. Alle 15: moto-audax a tempo di agilità e abilità sulla moto. Alle 19 è prevista un’ escursione alle grotte dell'Angelo di Pertosa, con visita delle grotte. La serata prosegue con musica country e lo spettacolo di un comico-intrattenitore. Domenica 18 luglio la riapertura delle iscrizioni è prevista per le 9 (colazione e pranzo domenicale offerti dal club). “Alle 11 – dice Salvatore Coppola, presidente del sodalizio organizzatore, inizia la nutrita serie di escursioni che abbiam messo in programma per i partecipanti. Si inizia andando al locale Convento dei Frati Francescani, patrimonio dell'Unesco, e si prosegue con la visita alla Fontana delle spine, in alta montagna”. Alle 16, premiazioni. Durante tutto l’evento sarà possibile visitare l’interessante esposizione di moto d’epoca allestita sempre nel parco della Rimembranza. Alla domenica, per chi vorrà, sarà anche possibile la visione del GP di Germania (Motomondiale) su un maxischermo. Sin da venerdì 16 luglio saranno a disposizione alcune piazzole custodite, presso i giardini pubblici, per il pernottamento in tenda. In più, il comitato organizzatore ha siglato una convenzione con molti alberghi del luogo. “I prezzi – precisa sorridendo Anastasia, del comitato organizzatore – sono veramente modici”. Grazie all’impareggiabile aiuto della professoressa Angela Tortorella, diamo ai lettori alcuni cenni storici sulla città. Lasciamo dunque la parola alla nota studiosa pollese.
CENNI STORICI. L'abitato si trova all'imbocco settentrionale del Vallo di Diano, in una pianura solcata dal fiume Tanagro, affluente del Sele, a 460 m di altitudine. Due catene montuose delimitano la configurazione del paese: ad oriente i monti della Maddalena, che rappresentano il contrafforte orientale dell'intero Vallo di Diano, ad occidente il rilievo di San Tommaso, estrema propaggine meridionale del gruppo Alburno. Il luogo in cui oggi fiorisce Polla risulta popolato da tempi antichissimi: dalle lontanissime stagioni in cui i pastori transumando con le loro greggi risalivano dalla pianura tirrenica, come provano i resti ceramici ed anche ossei, umani ed animali recuperati nella grotta adiacente l'abitato. In seguito il luogo ebbe continuità di vita con le popolazioni che subentrarono: dai Greci ai Lucani che nel V secolo si impiantarono nel territorio costruendo villaggi e umili capanne. In progresso di tempo, la dominazione romana vi stabilì un Forum, dove è oggi il Borgo San Pietro. Questo Forum rappresentò un nodo stradale sul percorso della via Annia che staccandosi dal tronco maestro della via Appia a Capua, attraversava l'intero Vallo di Diano puntando su Reggio che raggiungeva in 321 miglia. Alla romanità che diede al territorio un volto uniforme e compatto, si innestò il Cristianesimo che ebbe il primo Battistero, proprio nel Vallo, impiantato su una polla sorgiva. Il Medioevo configurò un'età di depressione urbana ed economica quasi di ristagno. Fu con i Normanni che si formò, sulla groppa collinare, un piccolo gruppo recintato con mura e torri, dominato da un piccolo castello e popolato da agricoltori, all'ombra di generazioni di feudatari che si vennero succedendo al governo del paese. Questi connotati rimasero invariati per lungo ordine di secoli fin quasi all'unità d'Italia. Così si spiega come il paese non abbia superato i 4-5 mila abitanti, le cui abitazioni erano raccolte intorno ai campanili delle chiese e dei conventi. Nel '700 vi fu nello spirito della popolazione una svolta graduale verso una nuova dimensione sociale ed economica: dopo un'attiva partecipazione alla Rivoluzione Napoletana del '99, lo spirito di libertà animò i moti del 1828 del Cilento, a cui Polla dette un martire nella persona del mugnaio Giuseppe Bufano, e ancora quelli successivi del '48. Il Battaglione Tanagro con 83 pollesi su 250 partecipanti, affiancò Garibaldi che risaliva dalla Sicilia nel 1860 fino alla Battaglia del Volturno. Dopo di allora il contributo del paese alle vicende della Nazione è stato conseguente e lineare: anche in tempi in via di assestamento, come furono i primi decenni postunitari, fu riconosciuto che Polla, come unico paese, non aveva dato nè un manutengolo, nè un brigante e che la sua popolazione si era dimostrata conforme e ubbidiente alle leggi. L'arrivo della ferrovia (1886), della corrente elettrica (1906), con il successivo ampliamento delle strade e dell'abitato nella parte bassa del territorio, contribuì notevolmente al processo civile, morale ed economico del paese. Grande impulso fu dato anche dalle rimesse degli emigrati nelle lontane Americhe: nel 1905 fu costruito l’ospedale per la munificenza di un pollese emigrato in Argentina, il cavalier Luigi Curto. Col passare degli anni all'agricoltura ed alla pastorizia si affiancarono le prime attività industriali che rinnovavano l'artigianato fino ai moderni impianti che concentrano il commercio nell'area di Sant' Antuono in continuo sviluppo. Oggi per Polla passa, con autonomo svincolo, l'autostrada per le Calabrie che, ha rinnovato ed allargato la dimensione millenaria dell'antica via Annia e della via Borbonica. Polla ha oramai conquistato una dimensione di operosa cittadina in cui fervono iniziative e intraprese sociali e culturali che non solo tengono bordone allo spirito dei tempi che viviamo, ma si segnalano anche per durata e slancio di adesione, sia nella sfera pubblica che privata.
DA VEDERE. Molti i siti di interesse a Polla. I Monumenti di Età Romana: Lapis Pollae, Termine Graccano, Mausoleo di Caio Uziano Rufo, Ponte Romano. I Monumenti di Età Medioevale e Moderna: La Romita, Cappella di Sant'Antonio Abate, Chiesa di San Nicola dei Latini, Santuario di Sant'Antonio, Monumento ai Caduti, Parco della Rimembranza. I Palazzi: Castello, Palazzi Manganelli-Barrese-Ripa, Palazzo Galloppo, Palazzo Palmieri in via Luigi Curto, Palazzo Parisi in via Parco, Palazzo Albirosa in via Parco, La Taverna del Passo, Palazzo Rubertini, Palazzo Comunale.
PER INFORMAZIONI. Chiamare dopo le 14 il numero 0975\330157 (Anastasia) oppure il 337\858177 (Coppola)