Terzo moto incontro Dubliners & Friends

In Turismo - Motoraduni

di Federico Bencivenni, 20 giugno 2010
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Terzo moto incontro Dubliners & Friends



Alcuni mesi fa un paio di amici motociclisti, coraggiosi o incoscienti se preferite, di ritorno da un viaggio di lavoro a Dublino, ebbero l' idea di formare un gruppo di bikers appassionati non solo di moto, ma anche di mangiate e bevute in compagnia.

Detto fatto passarono al setaccio i loro più o meno abituali compagni di lavoro e conoscenti contattando in pratica quasi tutto il mondo assicurativo marittimo genovese, sino a coinvolgere professionisti del settore tra cui avvocati e periti navali tutti accomunati dalla passione per la motocicletta.

Che palle direte voi, un moto club fatto di gente tutta infighettata. Tranquilli niente di tutto questo e niente uscite in moto in giacca e cravatta, ma anche qui giubbotti di pelle, jeans e marmitte più o meno omologate. Insomma questo club, che ha  preso il nome di Dubliners & Friends, visto da dove era scaturita l'idea di formarlo e cioè su un aereo in volo da Dublino, è giunto al suo terzo motoraduno. Attualmente il gruppo è presieduto da Giampiero Priano.

A dire il vero definirlo motoraduno mi pare un po' eccessivo; diciamo che si è giunti alla terza edizione di una moto gita mangereccia, organizzata per stare in compagnia, fare qualche km in moto senza troppo stress e naturalmente finire con le gambe sotto al tavolo possibilmente in qualche caratteristico locale della Liguria.


La terza edizione di questo moto incontro si è svolta - con la collaborazione del gruppo Cambiaso e Risso Marine - venerdì 18 giugno. Partenza da Genova con destinazione Levanto (SP) e ritorno, naturalmente valicando il Passo del Bracco. Non tantissimi i chilometri in programma, ma comunque sufficienti per sgranchire un po' i pistoni e le bielle delle moto.


Ma andiamo con ordine ed iniziamo con il breve racconto di questa giornata.


La partenza  è fissata intorno alle 11, in zona centro, a Genova. Il tempo (querllo atmosferico), per la verità, non è che sia il massimo, ma ormai ci siamo abituati visto l'inverno pessimo che ci siamo lasciati alle spalle, o almeno che dovrebbe esser un ricordo lontano. Un veloce saluto ed una rapida conta per vedere che ci fossimo proprio tutti.

La varietà di moto presenti è decisamente multietnica, passatemi il termine, ma le moto bavaresi della casa dell'elica la fanno da padrone. Non mancano poi diverse Harley, una Kawasaki, una Yamaha ed una Triumph. Insomma sono rappresentate quasi tutte le case motociclistiche. Si parte in fila più o meno indiana, compatibilmente con le condizioni del traffico, e ci si dirige all'entrata dell'autostrada Genova Nervi facendo prima una sosta per il rifornimento.


Imboccata l'autostrada in direzione Livorno il traffico è piuttosto sostenuto, d'altronde è venerdì ed il flusso di veicoli  è aggravato anche dalla presenza di autotreni e camion. Ma i km autostradali da affrontare sono davvero pochi. Infatti l'uscita è prevista a Sestri Levante, da dove si proseguirà per il Passo del Bracco direzione Levanto.

Subito fuori del casello di Sestri Levante raccogliamo un altro amico motociclista con il quale avevamo appuntamento, ed ora il gruppo è davvero completo: quindici centauri sono pronti a far muovere un bel po' di ingranaggi nei motori delle loro moto e mettere in movimento pure le mascelle una volta giunti a destinazione.


La carovana riparte in direzione Passo del Bracco, mentre il cielo comincia a rannuvolarsi sempre più, anche se a dire il vero non sembra promettere pioggia, almeno quella vera, intensa e devastante per chi ne viene sorpreso in moto.
Saliamo quindi verso il Bracco, valico assai noto ai motociclisti liguri, posto a 615 m s.l.m. sulla Strada Statale Aurelia (SS1) fra la Provincia di Genova e la Provincia della Spezia, che collega le Cinque Terre e l'entroterra spezzino con il Tigullio.

Ora, di solito, quando si esce in gruppo in moto, non appena iniziano le prime curve indipendentemente dalle capacità di ogni motocilcista che partecipa al giro -nonostante i buoni propositi -  inizia subito l'ingarellamento con il coltello tra i denti, un po' come quando si va a girare in pista con gli amici per puro divertimento e si finisce a tirare staccate credendosi Valentino Rossi; ma in questo caso l'asfalto della strada del Bracco non è in condizioni perfette, c'è molta umidità, le nuvole sono basse, qualche lieve goccia di pioggia si fa largo tra i cumulonembi color grigio scuro, così come la temperatura scende a mano a mano che si sale verso la vetta e l'andatura che si può tenere è decisamente turistica: per altro andatura assolutamente adatta al tipo di giornata ed evento in programma.



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