Venticano è una città dell’avellinese di 2627 abitanti. La passione motociclistica che vi alberga è molto elevata, tanto che in città insistono due moto club: il “Città di Venticano” ed il "Venticano 2004". Quest’ultimo - che al momento annovera 50 soci - organizza sabato 26 e domenica 27 giugno un Raduno Interregionale con annessa Mostrascambio di auto e moto d’epoca. Il tutto presso il quartiere fieristico della città, in via del Foro. “La manifestazione - ci dice il presidente Luigi Villani - inizia il sabato con le attività relative all’esposizione vintage, che apre i battenti al pubblico alle 9. Alla domenica prosegue la mostra scambio ed inizia anche il motoraduno, giunto quest’anno alla sua sesta edizione”. Nella serata del sabato, a partire dalle 21, chi vorrà potrà partecipare alla motosagra, con degustazione di prodotti locali. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Venticano e della Pro Loco Venticanese.
PROGRAMMA. Le iscrizioni al raduno si raccolgono a partire dalle ore 9. La tassa di partecipazione è fissata in 10 euro per i tesserati Fmi ed in 15 per i non tesserati. La colazione mattutina è offerta dal sodalizio organizzatore. Alle 12, è previsto un giro turistico. Alle 13,30 pranzo a base di prodotti tipici locali (presso lo stand del quartiere fieristico) e, a seguire, le premiazioni. Il programma prevede anche un concorso di eleganza per moto d’epoca, esibizioni freestyle in Vespa ed uno spettacolo con show-girl.
DA VEDERE. Con l’aiuto di una bella pubblicazione del Comune di Venticano, scopriamo che c’è da visitare in loco. Chiesa di S. Maria e S. Alessio, ricostruita dopo il sisma del 1980, è quanto rimane del Monastero Benedettino fatto erigere da Guglielmo IV, del quale si conserva la bella torre campanaria e parte dell'altare di marmo. All'interno sono anche custodite statue recuperate dopo il terremoto e la seicentesca tela raffigurante la "Madonna con Bambino". Caratteristica nel contesto, nel quale è stata concepita è anche la Cappella della Santa Croce, recentemente restaurata, conserva un'ottocentesca scultura lignea: la "Crocifissione". Degno di citazione è il Monumento ai Caduti, realizzato nel 1925 in stile classico con alte sculture in bronzo posizionato al centro della piazza Comunale. Su una lapide posta sulla nuda terra sono riportati i nomi di tutti i Caduti venticanesi nella guerra del 1915-1918. Un lastricato in pietra bianca irregolare invita alla visita del Centro Storico, luogo ove si svolgevano le antiche sagre del grano con carri e buoi e le feste popolari. Molto uniti gli abitanti delle contrade e della Piazza del Mastro, hanno fatto vanto della loro storia mostrando i portali in pietra decorati, l'antico pozzo circolare e ciò che rimane delle vecchie abitazioni che conservano sempre il loro fascino. Il fiore all'occhiello dei Palazzi Signorili di un tempo è il Palazzo Ambrosini che ora ospita la "Fondazione Ambrosini". Un altissimo portale, un chiostro di pietra con pozzo al centro, un enorme e curato giardino all'interno compongono la coreografia delle stanze del Palazzo che hanno visto nascere e crescere la Serva di Dio Rachelina Ambrosini. La vecchia scuderia è diventata cappellina per le celebrazioni religiose festive e feriali, meta ambita per i matrimoni più chic. Ma occorre annoverare anche i bei Palazzi "Colarusso", "Petitto" e "Petrillo". Il Ponterotto è uno dei luoghi più belli e storicamente più importanti di tutta la regione. Fu costruito dai Romani per raggiungere la Puglia, zona dalla quale d’abitudine si imbarcavano per l'Oriente. Raffigurato in francobolli, stampe, opuscoli e libri di interesse nazionale, rappresenta una delle poche bellezze dal valore storico inestimabile. E' meta annuale di un sempre maggior numero di turisti e visitatori Ciò che è rimasto del Ponte è ben visibile.
PER INFORMAZIONI. Telefonare al 339-7719560 (Luigi Villani).