
Quarto motoraduno territoriale in Alta Irpinia, domenica 20 giugno. Organizza il Moto Club “La Fontana” a San Nicola di Baronia. Il sodalizio, nato nel 2008 e presieduto da Armando Rago, “…ha già le carte in regola - ci dice Valerio Greco, responsabile regionale Fmi per il turismo - per aspirare ad una manifestazione nazionale. La kermesse si è sempre svolta a San Nicola di Baronia con notevole successo di partecipanti ed è sempre stata organizzata in maniera, oserei dire, eccellente. Certo, li aiuta molto l’orografia. Il paese è, come avete sottolineato, nell’Alta Irpinia ed è facilmente raggiungibile, oltre che dai motard campani, anche da quelli della Basilicata, della Puglia, e del Molise. Ovviamente, sta al club chiedere un’eventuale manifestazione nazionale per il 2011 o per gli anni a venire”. Ma torniamo al 2010.
SABATO PIZZA. Il programma del raduno è di un giorno. Sabato 19 giugno, però, di sera, a partire dalle ore 21, Festa della Pizza e musica dal vivo (con i Musikant) per tutti i motociclisti già in loco.
PROGRAMMA. Domenica 20 giugno le iscrizioni si aprono alle 8. Il costo (sia per gli associati Fmi che per i non associati) è fissato in 10 euro. Alle 11,20, concentrazione in piazza della Libertà per la benedizione delle moto (officerà il parroco, don Massimiliano Palinuro, per tutti Padre Max). Al termine della cerimonia, partenza per il giro turistico. “Da San Nicola Baronia – ci dice il presidente Rago - uscendo dal paese, si andrà verso Trevico. Sarà quindi possibile ammirare un grandioso paesaggio sulle montagne della Baronia di Vico; che i cantori hanno definito il paesaggio di Orazio. Da sempre tale paesaggio costituisce la cornice di numerose escursioni da sogno. L'itinerario conduce ad oltre 1000 metri di altitudine. Dalla cima, nelle terse giornate estive, si gode un panorama vastissimo, che spazia su ben quattro regioni: Campania, Puglia, Molise, e Basilicata”. L’arrivo a Trevico, "Tetto dell'Irpinia", è previsto per le ore 12. Qui, piccola sosta per aperitivo, e visita di questo luogo tranquillo che si caratterizza per la sua tipica configurazione medioevale: stradine e piccole costruzioni ad un solo piano con portali in pietra, avvinte attorno al castello ed alla cattedrale, i piccoli casolari della campagna circostante coltivata a grano.Inomma, il puro piacere di muoversi in una natura splendida. Il ritorno a San Nicola Baronia è previsto per le 12,45. Alle 13, Pranzo a prezzo convenzionato presso l'Agriturismo °Fontana dei Salici". Alle ore 15, premiazione federale, ripiegamento del vessillo e cerimonia di congedo ai motociclisti.
DA VEDERE. In una pubblicazione dell’Amministrazione Comunale e delle locali autorità turistiche, troviamo quanto c’è da visitare in loco. La fontana in pietra bianca di cui all'immagine si raggiunge attraversando la piazza principale di S. Nicola Baronia, su cui insiste la chiesa della SS Annunziata, scendendo la scalinata in pietra, sul cui lato sinistro si erge una chiesa rosa recentemente restaurata. La Fontana (Foto): è piccola, ma la portata dell'acqua di una delle bocche è imponente. L'interno comprende anche il lavatoio. La Torre Mussolini: edificata nel 1935, per metterci l’orologio cittadino, curiosamente non fu utilizzata che a partire dal 1950. Il Parco dei Mulini ad acqua: Si può affermare che prima del 1700 esistessero al servizio degli abitanti di San Nicola Baronia, Castello e Carife 12 mulini idraulici, di cui 5 nel territorio di Castello e 7 dislocati lungo il torrente San Nicola. La particolare morfologia del territorio, la presenza di diverse sorgenti, la produzione di grano e…tante bocche da sfamare, hanno rappresentato le condizioni ideali per la nascita dell’attività della molitura. I due Mulini di San Nicola (quello “di sopra” e quello “di sotto”), si trovano lungo la strada che da San Nicola Baronia porta in zona Padula e precisamente ai piedi della collina "Ralla". Il paese annovera anche un terzo mulino lungo la strada San Nicola Baronia -Castel Baronia, all’altezza del Km 20. I Mulini venivano azionati due volte al giorno, sfarinando complessivamente 10 tomoli (è l’unità di misura agraria usata in Irpinia: 1 tomolo = 4004 metri) di graniglie, procedendo prima a mettere in funzione il mulino di sotto che ne poteva in un’ora macinare due tomoli e poi quello di sopra che ne poteva triturare circa un tomolo e mezzo, infine si azionava nuovamente quello di sotto mediante l’utilizzo dell’acqua che proveniva dall’attività del mulino di sopra. I due Mulini sono stati recentemente ristrutturati poiché inseriti nel progetto ”La Falconeria” del Patto Agrirpinia. L'Addolorata: l’ eremo dell'Addolorata fu fondato presumibilmente
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