Basilicata: raduno nell'Antico Borgo di Brienza sotto un albero millenario

In Turismo - Motoraduni

di Ulderico Malachiodi, 16 giugno 2010
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Basilicata: raduno nell''Antico Borgo di Brienza sotto un albero millenario



Per il quarto anno consecutivo il Moto Club Città di Brienza organizza il suo tradizionale motoraduno. E’ però la prima volta che l’appuntamento del sodalizio - fissato quest'anno per il 26 ed il 27 giugno - è iscritto a calendario nazionale. La Federazione Motociclistica Italiana ha in questo modo deciso di premiare gli sforzi dei motociclisti locali. Che se lo meritano, visto che le edizioni precedenti (nella Foto1, istantanea del raduno 2009) hanno sempre ottenuto successo, con una media di 200 iscritti.Per l'esattezza, nel 2009 furono 257.

PROGRAMMA. Sabato 26 giugno apertura iscrizioni alle ore 15. Rocco Lopardo, presidente del Moto Club Città di Brienza, tiene a precisare che “la manifestazione è aperta a tutti e con questo spirito abbiamo deciso di non differenziare la tassa d’iscrizione tra tesserati all’Fmi e non tesserati. Per tutti il costo è 10 euro”. Il club organizzatore, come gadget dell’evento, ha fatto appositamente fabbricare da un artigiano del posto un caratteristico oggetto in ceramica. Già dal sabato sarà possibile la visita del Borgo Antico di Brienza, luogo “fantasma”, in quanto abbandonato a seguito del terremoto che colpì l’Irpinia e le zone limitrofe nel 1980.Alle ore 18, si parte per il giro turistico. Si sale in montagna sino a 1000 metri ed è prevista una sosta presso la “Roverella” (un albero millenario iscritto nell’albo del patrimonio ambientale italiano: Foto2) ove sarà anche possibile degustare un aperitivo. Al termine, rientro nel Borgo. Ad allietare la serata, un concerto di musica pop nell'Atrio del Castello Caracciolo. Si esibiscono i PO Box. Domenica 27 giugno la riapertura delle iscrizioni è per le ore 9. A seguire, visita del Borgo Antico ed alle 13 pranzo offerto dall’organizzazione (catering) all’interno del Castello Caracciolo. Durante il pranzo o immediatamente dopo si svolgeranno le premiazioni di rito.

DA VEDERE. L'origine del paese risale ai Longobardi, che scelsero questo luogo per l'edificazione della roccaforte per il controllo della vallata sottostante. La roccaforte, circondata da una cinta muraria ancora oggi visibile, fu governata da diverse famiglie feudali fino ai Caracciolo, che la tennero sino agli inizi del nostro secolo. E' tra i pochi paesi della Basilicata che ha conservato la sua struttura architettonica di borgo medioevale. Notevole è il Castello Caracciolo, attualmente in restauro, che come detto farà da quartier generale al raduno. Un'antica tradizione attribuisce al castello 365 stanze, una per ogni giorno dell'anno. Nelle sue vicinanze sorge la Chiesa Madre dedicata all'Assunta, risalente alla fine dell'XI secolo. Degne di nota sono le Chiese di San Zaccaria e di San Michele Arcangelo (detta "dei greci") esistente già nel XII sec., e di Santa Maria degli Angeli, situata a poca distanza dall'abitato. Per le vie del paese si possono ammirare palazzi nobiliari con portali ed androni finemente lavorati, mentre in piazza del Municipio è situato il monumento in bronzo - inaugurato nel 1890 - che ricorda la figura di Francesco Mario Pagano, giurista e patriota (nonché martire della Repubblica Partenopea) originario di Brienza. Ed ancora l’ex convento dei Frati Minori Osservanti (opera di Cafaro Pignoloso), oggi sede municipale, e l'annessa Chiesa dell'Annunziata. Una grossa novità è rappresentata dalla possibilità di montare le tende nelle rustiche abitazioni del Borgo (campeggio coperto.

PER INFORMAZIONI. Chiamare il 338-8503829 (Rocco Lopardo).





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