26 e 27 giugno: Motoraduno con visita in grotta ad Udine

In Turismo - Motoraduni

di Gabriel Pirini, 16 giugno 2010
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26 e 27 giugno: Motoraduno con visita in grotta ad Udine


Ad Udine è tutto pronto per il motoraduno dei “Pistoni Urlanti”. Il sodalizio presieduto da Luigino Cignacco organizza il Motoraduno di Laipacco da ben 11 anni. L’edizione 2010 si svolge il 26 ed il 27 giugno, in concomitanza con la locale sagra degli Sportifs in Fieste (sportivi in festa, tradotto dal friulano stretto). L’anno scorso (Foto) han partecipato circa 250 motard.

PROGRAMMA. Il sabato, presso il Parco Festeggiamenti di Laipacco (via Monzambano) apertura controlli alle ore 15. Alle 16, tutti in moto per il giro turistico. Si parte da Udine. La lunga teoria di motociclisti tocherà le città di Tricesimo, Tarcento, Lusevera (qui, attraverso una raccolta fondi, Autosprint fece costruire anni fa una scuola materna dedicata a Graham Hill). All’arrivo, è prevista una visita guidata (1 ora e un quarto) alle Grotte di Villanova, in Alta val Torre. Al termine, percorso inverso per tornare ad Udine. Qui, sempre nell’area festeggiamenti, è prevista la cena alle 19,30 e chi vuole potrà godere dell’ospitalità deli organizzatori degli sportivi in festa. Il 27 giugno le iscrizioni riaprono alle 9. Alle 10,30 giro turistico con questo percorso: Udine, Grions, Ziracco, Orzano, Butrio, Lovaria, Pavia di Udine, Udine. Alle 12,30 pranzo presso l’area della sagra, esposizione classifiche e premiazioni.

LE GROTTE. Per fare capire quanto sia suggestiva la visita in grotta, ci facciamo aitare da una pubblicazione del centro ricerche carsiche “Seppenhofer” di Gorizia. La galleria artificiale d'ingresso ci porta alla "Sala del Laghetto", dove un piccolo lago d'acqua fredda e limpida fa da specchio ad un impressionante "dente" di roccia che sporge dal soffitto, rimanendo sospeso sopra l'acqua. Già in questo punto si possono vedere i due differenti tipi di roccia entro i quali si è formata la grotta, un banco di Flysch calcarenitico ed un banco di Flysch marnoso-arenaceo. Dalla "Sala del Laghetto" iniziamo il nostro giro turistico lungo un agevole cunicolo creato dall'acqua all'interno del possente banco calcarenitico. In alcuni punti singolari "lame" di calcare pendono dal soffitto come lampadari stilizzati. Una breve sosta ci permette di ammirare una colata calcitica che scende dalla parete come una cascata di ghiaccio, liscia e lucente. Da un lato, alzando lo sguardo verso il soffitto della galleria, si può ammirare il "Corridoio Magico", un cunicolo di forma triangolare, adorno di sottili velette e bellissime stalagmiti. Da questo punto la galleria naturale risale verso la parte alta della Grotta Nuova per arrivare, dopo circa 800 metri, all'ingresso storico della grotta, in mezzo alle case di Villanova. L'altra diramazione che parte dal bivio ci fa entrare nel magico "Ramo del Paradiso", che deve il suo nome alla bellezza delle sue concrezioni. Ci segue il costante suono dell'acqua e tutt'attorno vediamo stalattiti, stalagmiti, colate, drappeggi che ci avvolgono e ci trasportano in un mondo da fiaba, dove la natura ha creato forme uniche, scolpite in mille modi diversi.In un angolo seminascosto riusciamo a scorgere la "dentiera", una graziosa veletta con il bordo, appunto, dentellato. Questo ramo termina in una piccola saletta, da cui si dirama un basso cunicolo riservato agli speleologi che, dopo un lungo giro, si ricollega al ramo principale molto più a monte del percorso turistico. Tornando sui nostri passi e attraversando di nuovo la "Sala del Laghetto", passiamo in una galleria non molto alta con il soffitto spiovente, formatasi in questo modo per la presenza di una faglia. In questo tratto la volta è ornata da decine di velette chiamate scherzosamente "fette di pancetta" o "fette di prosciutto crudo", per le particolari venature di diverso colore. Poco più avanti la galleria si apre su un grande salone, chiamato dai primi esploratori "Sala della Grande Frana" a causa della presenza di molti blocchi rocciosi staccatisi da una parete durante antichissimi movimenti di faglie. Qui il soffitto è ricoperto da esili "spaghetti" e da strane stalattiti eccentriche,che si sono sviluppate quasi sfidando le leggi di gravità. Vediamo due spaghetti uniti all'improvviso a formare un curioso rigonfiamento, e poi separati di nuovo; gruppi di stalattiti dalle forme e dimensioni più varie, concrezioni con colori che vanno dal bianco all'arancio intenso, stalagmiti che crescono sul pavimento della sala come grossi funghi affusolati. In questa sala troviamo anche una fedele riproduzione a grandezza naturale dell'Ursus Spelaeus, il temibile Orso delle Caverne, alto fino a tre metri-tre metri e mezzo, i cui denti canini potevano, si narra, raggiungere la lunghezza di 10 cm.Questo possente animale ha popolato l'area esterna alle Grotte per un periodo di circa 200.000 anni, e si è estinto 10-12.000 anni fa. Sembra trovasse riparo all'interno del grande portale dell'Abisso di Vigant, a circa 2 km da Villanova. In un ramo fossile dell'Abisso infatti sono stati rinvenuti alcuni resti. Il torrente interno scorre sul fondo della sala, con suoni diversi a seconda del flusso d'acqua; un placido gorgoglio o un rombo simile ad una cascata fanno da "colonna sonora" alla nostra visita.   In fondo alla "Sala della Grande Frana" la galleria si abbassa e si restringe per un breve tratto. Su una parete possiamo osservare gli strati del Flysch marnoso - arenaceo piegati dalla forza dei movimenti tettonici, fino ad assumere l'aspetto di un'onda marina. Scendendo ancora entriamo in una vasta galleria. Su un grosso masso l'acqua cade da una stalattite sul "Budino", una tozza stalagmite color arancio. Il torrente interno crea innumerevoli giochi d'acqua, ora scivolando su piatte lastre di arenaria, ora zampillando in mezzo a blocchi rocciosi, dove forma piccole cascatelle. In una zona un po' nascosta della galleria si trova l'"Angolo dei Cristalli" con i suoi piccoli laghetti, le stalagmiti a "candela", gli stretti anfratti ove le numerosissime concrezioni brillano sotto le luci. Poco oltre l'"Angolo dei Cristalli" si apre il "Ramo della Faglia", riservato agli speleologi. Appena più avanti, sul pavimento della galleria, si erge la "Torre di Pisa", una grossa stalagmite formatasi su un antico pavimento della grotta. La sua inclinazione sembra indicarci che la Grotta Nuova prosegue e che ha ancora mille meraviglie da mostrarci e tante emozioni da regalarci, se vorremo varcare quella buia soglia che si intravede in lontananza e diventare un po'…speleologi, provando la bellissima esperienza dell'escursione speleo turistica.  

ISCRIZIONI. L’ iscrizione al raduno costa 10 euro per i tesserati Fmi e 12 euro per i non soci. “Nel prezzo - ci dicono all’organizzazione - sono compresi panino e bibita all’arrivo, la toppa commemorativa dell’evento (la prima di una lunga serie, ndr), il ristoro durante il giro turistico ed un biglietto per la lotteria della domenica”.

HOBBY SPORT. Il sabato pomeriggio, verrà organizzato un percorso mini-fettucciato quale attività Hobby Sport di avviamento al motociclismo.

BIKERS. Particolare del tutto secondario: gli organizzatori sono bikers (ed il raduno tra gli sponsor ha anche la rivista specializzata Bikers Life), ma tengono a dichiarare che tutti i motociclisti, di ogni ordine e grado, sono ben accetti alla manifestazione. Chiudendo con il classico motto: Vieni in pace, oppure rimani a casa tua. Buona strada.

PER INFORMAZIONI. Tel. 328-7052355 (Michele), oppure 334-6475268 (“M. Sheriff”).





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